L'Aquila: copertura vaccinale al 96% nel 2018, piattaforma informatica per verificare i certificati

L'Aquila: copertura vaccinale al 96% nel 2018, piattaforma informatica per verificare i certificati
di Marianna Galeota
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Lunedì 11 Marzo 2019, 15:58 - Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 09:22

L'AQUILA - Sono arrivate al 96% nel 2018 le coperture a 24 mesi per il vaccino esavalente (difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B), mentre si attestano al 94% le coperture per la Mpr (morbillo, parotite e rosolia) nella Asl n°1 Avezzano Sulmona L’Aquila.

I dati positivi sulle vaccinazioni obbligatorie sono illustrati dal direttore del servizio vaccinazioni della Asl n°1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila Enrico Giansante nel giorno in cui scatta l’obbligo per i genitori di presentare a scuola le certificazioni originali. Chi non lo farà incorrerà nelle sanzioni previste dal decreto Lorenzin che arrivano fino all'esclusione per asili nido e scuole dell'infanzia. Per le scuole della provincia aquilana non sarà necessario tuttavia presentare la certificazione: la Asl dispone infatti di una piattaforma informatica dedicata che scambia e incrocia via web i dati sanitari direttamente con quelli inseriti nel sistema dalle scuole di ogni ordine e grado, verificando così le informazioni di ogni singolo bambino e quindi l’adempienza.

«Per l’esavalente siamo sopra la soglia del 95%. Per la Mpr a 24 mesi, che riguarda i bambini vaccinati nel 2016 quando cioè la varicella non era ancora obbligatoria, i dati sono risaliti al 94%  dall’89% del 2014 - afferma il direttore del servizio vaccinazioni della Asl n°1 Avezzano Sulmona L’Aquila Enrico Giansante - Non siamo mai stati bassi a livello di Asl: si è sempre vaccinato moltissimo da noi, ma in ogni caso vorrei ribadire l’importanza delle vaccinazioni che sono la prima prevenzione. Il calo nel 2016 per la Mpr c’è stato a causa delle pseudonotizie sulle complicanze, false, della vaccinazione per il morbillo. Il dato atteso per la Mpr era il 95%, siamo vicinissimi al recupero e in linea con la media italiana». Un altro dato positivo è quello legato alla vaccinazione per la varicella.

«Abbiamo già una copertura a 24 mesi del 70% tra i nati nel 2016 ed è un dato molto alto considerando che la vaccinazione per la varicella è diventata obbligatoria per i nuovi nati dal 2017 - prosegue - Si sono intensificate anche le vaccinazioni consigliate per le quali facciamo promozione attiva, come quelle per il meningococco B,C e tetravalente, per l’hpv e per il rotavirus. Per l’hpv si stanno facendo le chiamate attive tramite lettere alla popolazione target che è quella degli undicenni. Abbiamo moltissime richieste anche per i maschi».

Oltre alla costante campagna informativa sui vaccini, la Asl n°1 mette in campo anche un sistema informatizzato che permette un controllo capillare, quasi in tempo reale, della popolazione infantile.
«E’ un lavoro coadiuvato dalla verifica quasi costante dei dati sui nuovi ingressi e uscite tra la popolazione - spiega Giansante - I dati hanno grande attendibilità perché viene effettuato un aggiornamento costante che avviene grazie agli operatori che fanno verifiche puntuali sulla popolazione infantile, tramite controlli a incrocio tra il database regionale degli assistiti e l’anagrafica aziendale. Avere un sistema informatizzato non vuol dire avere in automatico il controllo della popolazione che è in sé un dato molto mobile e quindi ha bisogno di verifiche costanti che noi effettuiamo e che ci così garantiscono l’attendibilità del dato. I controlli incrociati, inoltre, vengono fatti anche con le varie anagrafi comunali e con le scuole che hanno una piattaforma dedicata».  

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