L’Aquila, Convitto a rischio chiusura: assemblea si mobilita

L’Aquila, Convitto a rischio chiusura: assemblea si mobilita
di Daniela Rosone
3 Minuti di Lettura
Martedì 2 Luglio 2019, 15:01

L’AQUILA - Creare un tavolo con le istituzioni al fine di individuare un percorso per evitare la chiusura del Convitto ma anche capire quali possono essere le categorie interessate per incrementare il numero di iscritti, magari facendo “pubblicità” e stringendo accordi con le società sportive del territorio. È quanto viene fuori dall’assemblea pubblica promossa da Cgil, Link, Movimento giovanile della sinistra, Uds e School in Progress. Un modo per coinvolgere la popolazione e salvare un’istituzione che rischia di chiudere già a partire dal prossimo anno scolastico.

La scorsa settimana, per il mancato raggiungimento dei numeri previsti, l’Usr ha deliberato l’impossibilità di concedere il personale educativo richiesto in organico di diritto, decretando l’esubero del personale in servizio che è stato invitato a fare domanda di trasferimento. L’assemblea vuole essere, come dichiara Tommaso Cotellessa rappresentante degli studenti e presidente di School in Progress, un primo passo. All’incontro hanno partecipato gli istitutori e gli operatori del Convitto, docenti di altre scuole cittadine e come rappresentanti politici i consiglieri comunali Carla Cimoroni e Stefano Palumbo oltre alla preside Serenella Ottaviano.

<< La questione - spiega Cotellessa - non può essere affrontata in maniera episodica. Chiediamoci perché un ragazzo di fuori dovrebbe venire a studiare qui. Siamo una città attrattiva o no ? Anche la posizione del musp che ospita il Convitto non è la migliore. Sarebbe accettabile se funzionasse la mobilità. Dovremmo fare un salto di qualità e fare in modo che uno studente non scelga L’Aquila solo perché magari si paga poco >>. Al momento al Convitto ci sono circa 18 studenti ma le iscrizioni sono ancora aperte. Un numero troppo basso rispetto ai 40 previsti per legge. 18 iscritti che in caso di chiusura dovranno trovare un’alternativa fuori città e 7 famiglie che non avranno più servizio mensa e supporto educativo e formativo pomeridiano che è quello per i semi convittori. Le difficoltà più grandi si profilano per gli studenti del liceo musicale che è unico per l’intera provincia. C’è e non è secondario poi il problema del personale che sarà costretto a lavorare in altre sedi che potrebbero essere lontane da quella di residenza.

Difficilmente si riuscirà ad evitare la chiusura ma il senso dell’assemblea è cominciare a lavorare per il futuro per riportare in città i convittori. Per Cotellessa si potrebbe interagire con le istituzioni e società sportive per capire quali possono essere i serbatoi per attingere studenti. Da quando L’Aquila Calcio e L’Aquila Rugby hanno avuto sorti negative i numeri sono scesi. L’unica possibilità per ora sembra una deroga sui numeri. << Tutta la città - conclude Cotellessa - dovrebbe spendersi per questa causa e invece purtroppo c’è tanta indifferenza rispetto a questo problema. Il mio non è solo sentimentalismo >>. Il sindaco Pierluigi Biondi non era presente all’incontro, ha spiegato agli organizzatori di aver avuto troppo poco preavviso rispetto alla convocazione. << Sono in attesa di conoscere le idee concrete che l’assemblea vuole mettere in campo - dice - c’è stata una interlocuzione con la direttrice regionale dell’Usr e stiamo valutando le categorie a cui ci si può rivolgere per riportare su il numero degli iscritti >>.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA