L’Aquila, il collegamento meccanizzato tra terminal e viale Rendina sarà realtà

Martedì 22 Ottobre 2019 di Daniela Rosone
L’AQUILA - Il collegamento meccanizzato tra il mega-parcheggio Natali e Viale Rendina si farà e si stima la sua realizzazione in 600 giorni se non ci saranno intoppi. Lo studio di fattibilità tecnico economica è stato presentato all’Emiciclo in un’affollata conferenza stampa.

Il Consiglio regionale, all’interno del masterplan che ha riguardato anche i lavori all’Emiciclo, d’intesa con Comune e Soprintendenza si avvia così alla realizzazione dell’intervento che fa parte della più ampia opera di valorizzazione dell’area della Villa Comunale.

Il progetto, modificato rispetto all’iniziale ritenuto troppo impattante, prevede l’installazione di due coppie di ascensori collegati tra loro da un tunnel, servito da un tappeto mobile di 15 metri. Il primo ascensore sarà posto a pochi metri dall’accesso della galleria esistente che collega il terminal a piazza Duomo.

Da qui, in circa 25 secondi e con una salita di 12 metri, si giungerà a un pianoro che intercetta la seconda coppia di ascensori che condurrà a Viale Rendina. Un progetto che inserisce pure una piacevole alternativa: anziché continuare per viale Rendina si potrà accedere ai camminamenti lungo le mura civiche per dirigersi verso Porta Tione o verso il viale di Collemaggio. Il costo totale dell’intervento è di 1 milione e 300 mila euro circa di fondi Cipe.

Sarà rimodulato per tener conto del complessivo fabbisogno. I 300 mila euro mancanti, ha assicurato il direttore dell’Usra Salvo Provenzano, saranno trovati in economie della ricostruzione pubblica. Non sarà necessario però un nuovo Cipe ma basterà un’informativa accorciando di molto i tempi per l’ottenimento. Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha voluto sottolineare la grande sinergia degli attori coinvolti.

Per il sindaco Biondi la realizzazione dell’opera contribuirà a rendere ancora più appetibile la zona della Villa che pian piano sta tornando alla sua piena funzionalità. La Soprintendente Alessandra Vittorini ha ribadito che le cose, se fatte bene, possono coesistere. E in questo caso infatti ben si sposano le esigenze tecnologiche al rispetto del patrimonio. “Questa soluzione - ha ribadito - addirittura valorizza le mura”.

A spiegare le specifiche tecniche Paolo Costanzi, direttore della direzione dell’attività amministrativa del Consiglio e il geometra Maurizio Blair. Allo studio attuale seguirà la gara per l’affidamento del progetto definitivo e poi esecutivo ma quello presentato è di certo vincolante riguardo le soluzioni. Il progetto precedente, derivante da un concorso di idee, prevedeva un accesso in diagonale ed era molto impattante. Di qui le perplessità.

Quello attuale ha il suo sviluppo invece in verticale su viale Rendina. A corsa gli ascensori potranno trasportare 10 persone cadauno, 700 persone l’ora. Presente il presidente della Gran Sasso Acqua Fabrizio Ajiraldi. La sua azienda contribuirà  rimuovendo e deviando un collettore fognario che andrebbe ad intralciare i lavori.

Al tavolo Luca Rocci, presidente della commissione territorio ma anche il consigliere regionale Di Benedetto, gli assessori Mannetti e Fabrizi e l’architetto Di Stefano. Uno dei punti di forza dell’intervento è aver saputo conciliare le tante valenze di natura storico culturale del territorio con scelte che interagiscono in modo positivo con l’intero contesto.

E ci sarà anche un piccolo parco urbano con panchine. L’ipotesi garantirà la tutela delle mura urbiche e contestualmente si integrerà con l’importante intervento di restauro e valorizzazione condotto sulle stesse mura sin dal 2012 dal Segretariato regionale Abruzzo con la Soprintendenza per L’Aquila e il cratere. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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