L’Aquila, caserma Vigili del fuoco mai ricostruita. Protesta il Conapo

Sabato 5 Gennaio 2019 di Daniela Rosone
L’Aquila, caserma Vigili del fuoco mai ricostruita. Protesta il Conapo

L’AQUILA - La mancata ricostruzione della caserma dei Vigili del fuoco dell’Aquila torna sul piatto delle emergenze cittadine grazie al sindacato autonomo Conapo che, per la visita del ministro Matteo Salvini in programma oggi per la fiera dell’Epifania, critica aspramente la scelta di non aver inserito nell’agenda politica del leader della Lega anche un incontro con i Vigili aquilani. Per il segretario provinciale Ermanno Pitone l’odissea della non ricostruzione della caserma, di cui anche questo giornale si è occupato più volte, è paradossale e persino offensiva nei confronti degli uomini e delle donne in divisa. Lo Stato, secondo Pitone, in questi lunghi anni ha abbandonato i Vigili del fuoco nonostante il loro prezioso ed essenziale lavoro all’Aquila come in tutta Italia. Come è noto la caserma fu danneggiata dal sisma del 6 aprile in modo grave e furono gli stessi Vigili ad occuparsi tra l’altro della demolizione della struttura, consentendo così anche un notevole risparmio per le casse dello Stato. Pitone ricorda che “dopo anni di attesa una prima gara di appalto fu annullata per irregolarità e dopo ulteriori estenuanti anni i lavori sono stati finalmente affidati anche se come si può ben vedere guardando l’area desolatamente vuota tutto è fermo e i lavori ancora non partono”. A dieci anni dal terremoto dell’Aquila i Vigili del fuoco sono l’unico Corpo dello Stato, rileva il sindacalista, a non avere ancora ricostruita una sede di servizio a dispetto del quotidiano impegno e anche degli elogi della politica che, evidentemente, non possono bastare. Oltre a questo, come denunciato ripetutamente anche da Elio D’Annibale, c’è il discorso degli spazi. Per il Conapo, sindacato che rappresenta circa il 60% dei Vigili, il progetto di ricostruzione è pure obsoleto perché non risolve le criticità dei lavoratori costretti ad operare in spazi ridotti e non adeguati. L’opera pubblica che si va a ricostruire secondo loro dovrebbe essere una nuova sede di servizio ma, di fatto, nulla di più darà al personale operativo in termini di spazi ed efficienza. Le condizioni attuali sono tutt’altro che dignitose secondo il sindacato ma la nuova caserma, così come è stata pensata, non risolverebbe affatto i problemi. << Avremo uffici nuovi di zecca - afferma ancora Pitone - ma i Vigili del fuoco dell’Aquila resteranno confinati nella porzione di sede scampata al terremoto di dieci anni fa che già oggi li ospita, del tutto inadeguata ed essa stessa da riqualificare profondamente >>. Il Conapo aveva già avanzato delle proposte per una nuova localizzazione della caserma che, secondo loro, poteva trovarsi ad esempio negli spazi dell’ex caserma Rossi vicina alla sede attuale o in altro sito certamente più idoneo al contesto urbano e soprattutto più rispondente a quelle che sono le necessità operative dei Vigili del fuoco. Questo, in sostanza, avrebbero voluto rappresentare oggi al Ministro Salvini. 
 

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