L’Aquila, Alpini e Università per la gestione delle emergenze

L’Aquila, Alpini e Università per la gestione delle emergenze
di Daniela Rosone
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Domenica 10 Marzo 2019, 10:52

Una collaborazione insolita ma molto interessante quella tra l’Università dell’Aquila e il Nono Reggimento Alpini. È iniziata ufficialmente, infatti, una vera e propria formazione che vede anche il supporto del Corpo Militare dell’Ordine di Malta. L’obiettivo della sinergia è favorire il dialogo tra operatori dell’emergenza e mondo accademico per affrontare tutti quegli aspetti che possono riguardare i soccorritori che si trovano ad operare fattivamente in emergenza, aspetti sia personali che soggettivi. Il Reggimento aquilano, in particolare, ha messo in campo il suo Battaglione Vicenza comandato dal Tenente Colonnello Lorenzo Rivi che è stato creato proprio per intervenire in caso di calamità nell’area del centro Italia. Una missione “dual use” quella del Vicenza che è appunto un’unità specializzata nel soccorso in caso di calamità naturali e che già concretamente è stata all’opera in diverse occasioni. Un Battaglione nato da poco ma formato da personale altamente qualificato che ha preso parte al primo incontro con l’Università facendo tappa il giorno successo in un convegno a Chieti nella facoltà di Psicologia sempre per parlare di gestione delle emergenze. In questo caso gli Alpini aquilani sono saliti in cattedra per riferire sulla loro significativa esperienza sul campo.

Nell’incontro all’Aquila due sono stati gli argomenti affrontati, determinanti però nella buona riuscita di un soccorso. Il professor Giuseppe Paradiso ha parlato dei rischi ambientali e della risposta sanitaria a favore della collettività mentre la professoressa Rita Roncone e il professor Massimo Casacchia, grazie alla significativa esperienza dell’Istituto di Psichiatria che li ha visti impegnati in modo attivo, hanno parlato ai soldati del “Post Traumatic Stress Sindrom”, il disturbo post traumatico da stress. Un’attività formativa importante che, da teorica, si tradurrà poi anche nelle attività pratiche che chi è impegnato nei soccorsi deve sostenere. Una sinergia quindi importantissima tra il mondo accademico e chi opera nelle emergenze con altri incarichi e che apre ancor di più il mondo degli Alpini aquilani verso altre realtà di eccellenza, come l’Ateneo in questo caso.
 

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