L’Aquila, agli Uffizi niente code grazie all’Ateneo aquilano, implementato il sistema impiegato dal 2018

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Daniela Rosone
L’AQUILA - L’Ateneo dell’Aquila, ancora una volta, si pone come autentica eccellenza in Italia. Prosegue con successo la collaborazione iniziata ormai quasi quattro anni fa (con la firma dell’accordo quadro) con le Gallerie degli Uffizi a Firenze.

Dopo aver sperimentato un efficiente sistema “eliminacode” che ha avuto un notevole riscontro dal punto di vista dei numeri, si è andati addirittura oltre. Il 5 gennaio scorso, primo giorno con ingresso gratuito del 2020, si è messa in atto a Firenze un’evoluzione di quel sistema implementato in passato che permette però, come novità, di non doversi più presentare fisicamente ai chioschi digitali degli Uffizi ma di poter fare tutto comodamente on line, da casa o dal proprio telefonino. Il modello di base è lo stesso ma l’evoluzione prevede una pagina web accessibile sia attraverso pc che smartphone.

Questa permette di selezionare la fascia oraria disponibile per la visita e di ricevere un sms che dà diritto all’accesso alle Gallerie senza necessità di dover stampare nulla. Nel discorso entra quindi in gioco anche l’aspetto della sostenibilità che non è la prima cosa ma che è comunque importante al giorno d’oggi. A sviluppare l’algoritmo è stato il dipartimento Disim dell’Ateneo.

Il responsabile del progetto è il professor Henry Muccini, docente di Informatica dell’Università degli Studi dell’Aquila. Il sistema realizzato in città in dipartimento che “aiuta” la fruizione dell’arte e delle meraviglie italiane, consente di eliminare le fastidiose file ed ha avuto risultati brillanti, giudicati positivamente sia dall’utenza che dal direttore Eike Schmidt. Il modello è stato studiato due anni prima di essere messo concretamente in pratica.

Quello iniziale si basa su un tagliando emesso dai chioschi interattivi presenti sotto il loggiato degli Uffizi che, nel momento dell’arrivo del visitatore che deve recarsi fisicamente sul posto, gli assegnano l’orario disponile per la visita. Il tempo di attesa potrà essere, al massimo, di cinque minuti.

L’orario emesso viene calcolato con un modello testato dopo aver raccolto diversi dati grazie ad una accurata previsione, ad esempio, dei flussi di ingresso e permanenza al museo, considerando le diverse variabili della giornata, compresa quella legata al meteo. Le informazioni analizzate sono molteplici come del resto i parametri usati e i dati vengono raccolti con una centralina collocata negli Uffizi.

Il sistema è una sperimentazione ma l’obiettivo è quello di renderlo ordinario, vista la soddisfazione dell’utente e la risoluzione di un problema che per le Gallerie era considerato cronico. L’uso del sistema Made in L’Aquila ha fatto registrare nel tempo anche un incremento delle visite. L’innovazione testata ora è quella dell’on line che di certo rappresenta un vantaggio enorme.

Resta comunque attivo il sistema dell’eliminacode attraverso i chioschi digitali. Un algoritmo “magico” che azzera le code e che, in periodi di allerta massima per il terrorismo, è utile pure ad incrementare la sicurezza sotto diversi punti di vista.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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