Infermiere falciato da un'auto davanti all'ospedale: un filo di speranza

Infermiere falciato da un'auto davanti all'ospedale: un filo di speranza
di Patrizia Pennella
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 07:59

Qualche flebile speranza si apre nel quadro clinico di A.D.N., l'infermiere di 28 anni di Cepagatti (Pescara) investito ad Ancona, l'altra notte, lungo la via Flaminia nei pressi dell'ospedale di Torrette, dal quale era uscito qualche minuto prima dopo una giornata di lavoro. Lo stato del giovane infermiere, che dalla notte di martedì è ricoverato nel reparto di rianimazione, è costantemente monitorato. A preoccupare maggiormente i sanitari è la vasta ferita al capo che il ventitreenne ha riportato battendo violentemente sull'asfalto.

Il giovane si trovava lungo un tratto di strada particolarmente buio, con molta probabilità, uscendo dall'ospedale, aveva avuto qualche problema all'auto ed aveva accostato per verificare la situazione e cercare una soluzione. È stata proprio la persona che lo ha investito, un trentenne marchigiano al volante di una Lancia Ypsilon, a chiamare i soccorsi che, vista la breve distanza, sono anche arrivati molto rapidamente.

Il ragazzo era sull'asfalto, in stato di incoscienza e nessuno ha potuto fare alcunché per aiutarlo prima che arrivasse il personale specializzato, proprio per non compromettere ulteriormente le condizioni già estremamente delicate del ragazzo. E infatti anche ai sanitari lo stato di A.D.N. è apparso immediatamente critico: il personale del 118, intervenuto con un'ambulanza medicalizzata, è riuscito a stabilizzare sul posto i parametri vitali, prima di caricarlo sul mezzo e portarlo rapidamente in ospedale. Oltre alla vasta ferita alla testa il giovane infermiere ha riportato numerose altre fratture: l'auto lo ha colpito in maniera abbastanza violenta, l'urto lo ha sbalzato in avanti di una decina di metri ed ha impattato con violenza contro l'asfalto.

Quando sono arrivati i soccorsi A.D.N era senza conoscenza e non i è mai ripreso né durante il trasporto né dopo l'arrivo in pronto soccorso. La tac a cui è stato sottoposto dopo il ricovero ha evidenziato la presenza di un quadro clinico estremamente grave. E tale di fatto è rimasto anche nelle ore seguenti anche se, nella tarda mattinata di ieri, nel corso dei costanti monitoraggi, è arrivato un lievissimo segnale positivo, che ha aperto la porta alla speranza. La prognosi resta comunque assolutamente riservata.

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