Schianto a Termoli, lancianese muore sotto gli occhi della fidanzata

Lunedì 2 Marzo 2020 di Antonino Dolce
LANCIANO - Si è spezzata alle 8,30 di ieri la vita del 29enne lancianese Marco Cialfi. Il giovane si trovava a bordo della sua Lancia Ypsilon quando, sulla tangenziale nord di Termoli (Statale 709) si è schiantato contro il guardrail in corrispondenza di un'area di sosta. L'auto si è ribaltata e per lui non c'è stato scampo.

Il ragazzo è morto poco dopo e il personale sanitario del 118 e della Misericordia intervenuto sul posto non potuto solo constatarne il decesso. L'auto era seguita dalla Jeep Renegade condotta dalla fidanzata di Cialfi che ha assistito impotente all'incidente. È stata la stessa ragazza, benché sotto choc, a lanciare l'allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Termoli che stanno ricostruendo la dinamica e i vigili del fuoco della stessa città che hanno estratto dalle lamiere contorte il corpo senza vita del giovane. Le forze dell'ordine cercano di capire le cause dello schianto: colpo di sonno? Malore? Un aiuto potrà arrivare dalla testimonianza della ragazza. La salma di Marco Cialfi è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Timoteo di Termoli dove oggi sarà sottoposta a ricognizione cadaverica, poi si attenderanno le decisioni dell'autorità giudiziaria su un'eventuale autopsia. Solo allora sarà restituita alla famiglia per l'ultimo saluto.

L'ADDIO SU FACEBOOK - Cialfi, ultimo di tre figli, era molto conosciuto a Lanciano e la sua morte ha gettato nello sconforto i tanti amici e i colleghi della fabbrica della Val di Sangro in cui Marco lavorava: tutti in queste ore si stanno stringendo ai due fratelli Davide e Fabrizio e ai genitori.

Il dolore e i messaggi di affetto si rincorrono sulla pagina Facebook del 29enne dipinto come gioviale e allegro: «Che dolore... È stato meraviglioso averti conosciuto», «Senza parole, riposa in pace Marco. Il tuo sorriso non morirà mai!», «Non ci credo sempre le persone più buone ci lasciano», «Non ci posso credere, un ragazzo educatissimo, gentilissimo, sempre sorridente. Riposa in pace amico». La tangenziale termolese e le sue strade di accesso non sono nuove a gravi episodi; appena il 13 febbraio una 24enne era morta in uno scontro tra la propria moto e una betoniera. Quello degli incidenti è un tema pressante anche in Abruzzo, Marco è l'ultimo nome che si aggiunge a un tragico bollettino in continuo aggiornamento.

Solo una settimana fa si sono contate ben sei vittime della strada in tre distinti incidenti a Moscufo e Cepagatti, nel Pescarese, e a Sant'Egidio alla Vibrata nel Teramano. © RIPRODUZIONE RISERVATA