Evasione Imu, Tari e affitti in nero: tra i furbetti anche molti nomi noti

Evasione Imu, Tari e affitti in nero: tra i furbetti anche molti nomi noti
di Francesco Marcozzi
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Mercoledì 9 Dicembre 2020, 13:30 - Ultimo aggiornamento: 22:31

Anche nel periodo che introduce alle festività, continuano ad arrivare accertamenti da parte del Comune di Giulianova. Ed altri ne arriveranno nei prossimi giorni. Sono stati presi di mira inizialmente i balneari con la misurazione delle concessioni demaniali durante la gestione commissariale e alcune sono state ritenute in eccesso e quindi colpite con decreto penale di condanna al quale non si opporranno ma hanno deciso che lo faranno contro la sanzione che applicherà il Comune.
Ora stanno arrivando nelle case accertamenti per mancati pagamenti di Tari e Imu relativi all’anno 2015 e, una terza ondata, riguarderà i proprietari di seconde case che non hanno pagato per nulla la Tari durante il soggiorno estivo dei proprietari (una ventina) ed altri che l’hanno pagata in parte (una trentina). Non basta perché a Palazzo, nel corso controlli molto attenti, hanno scoperto che ci sono state persone che hanno affittato delle case “in nero” e in questo caso sarebbero noti i nomi e qualcuno anche abbastanza noto. «Spero si mettano in regola e al più presto perché altrimenti qualche nome volteggerà in aula nel prossimo Consiglio comunale» avrebbe detto il sindaco. E di Consigli ce ne saranno due, uno lunedì e l’ultimo il 28 dicembre con ordini del giorno quasi tutti legati ad assestamenti di bilancio e, nel finale, anche al piano di risanamento del bilancio della “Giulianova Patrimonio”.

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Intanto sempre per quanto riguarda i balneari, da quello che si è appreso, avrebbero deciso di non pagare, sempre in relazione alla Tari 2015, la quota variabile (che gestiscono da soli con un proprio gestore che raccoglie i rifiuti di stabilimenti e alberghi), ma solo quella fissa. Un braccio di ferro tra balneari e ultime amministrazioni comunali e che, per un’eventuale soluzione, pende da tempo un ricorso al Tar. Intanto va ricordato che il Governo Conte ha ampliato i poteri di recupero delle amministrazioni locali che potranno contare quasi sullo stesso “arsenale” a disposizione di Agenzia delle Entrate, compresa la possibilità di aggredire i conti correnti dei morosi. In effetti dopo il ritiro in commissione bilancio della norma che prevedeva la sospensione delle licenze per le attività commerciali non in regola con i tributi municipali (che qualcuno a Palazzo voleva approvare, ma poi il sindaco è stato consigliato per il meglio), il tema del recupero delle tasse comunali resta un cruccio degli Uffici tributari giuliesi e le polemiche non mancano nemmeno su questo punto.

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In questa ottica venne predisposto il bando per scegliere il soggetto che si occupa di recuperare i tributi piccoli e grandi, individuando un riscossore unico per tutte le tasse locali dalla Cosap fino all’ Imu, con il compito di fare gli accertamenti e gestire conciliazioni, nell’ottica sia del recupero rapido delle somme sia di non aumentare il contenzioso per quelle non dovute. L’assessore al bilancio, Katia Verdecchia, ha tenuto a ricordare che «al fine di reperire somme da destinare alle detrazioni collegate alla crisi epidemiologica, il Comune ha aderito alla rinegoziazione parziale dei mutui, liberando risorse per l’anno 2020 di circa 195mila euro. Essendo la stragrande maggioranza dei mutui in scadenza entro i prossimi sei anni, una rinegoziazione totale sarebbe stata bocciata dagli organi di controllo limitando notevolmente la possibilità di indebitamento del Comune, impedendo, ad esempio di poter sottoscrivere un mutuo per la manutenzione o la costruzione di una nuova scuola».

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