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Grosso orso in foto, ma nella località l'animale non c'è mai stato. Ragazzo denunciato per il falso clic

Grosso orso in foto, ma nella località l'animale non c'è mai stato. Ragazzo denunciato per il falso clic
di Marcello Ianni
2 Minuti di Lettura
Giovedì 14 Luglio 2022, 08:53

Una foto col grosso esemplare di orso fermo in mezzo alla radura in una zona del paese facilmente riconoscibile che nel giro di breve tempo ha fatto il giro dei Social e organi di informazione locale. Peccato che si è trattato di una messinscena per evitare la presenza di cacciatori e turisti nella zona. E' quanto hanno scoperto i carabinieri-forestali della stazione di Barisciano, che al termine di indagini hanno denunciato in stato di libertà per procurato allarme, un 23enne di Poggio Picenze.


Tutto è nato a metà maggio scorso quando la pubblicazione sul profilo Facebook del ragazzo, di una fotografia che ritraeva in una zona facilmente individuabile, il grosso plantigrado, ha immediatamente suscitato un certo clamore e contemporaneamente incuriosito i carabinieri-forestali, data anche l'eco della singolare presenza dell'orso sugli organi di informazione che hanno ripreso la segnalazione. Proprio in virtù di recenti protocolli sottoscritti tra enti locali e forze dell'ordine in caso di avvistamento degli orsi, animale che rientra in una fascia di alta protezione, sono immediatamente partiti gli accertamenti sul posto anche da parte degli esperti del Parco, alla ricerca di tracce utili per individuare il plantigrado (sonoo 50 esemplari solo rimasti) e risalire alla sua identità.

Col passare dei giorni l'attività di perlustrazione da parte degli esperti non ha portato a nulla, una stranezza che ha fatto sorgere più di un dubbio. Di qui la decisione di convocare il ragazzo presso la stazione carabinieri di Barisciano. Messo alle strette dopo una serie di incongruenze e risposte evasive a volte contraddittorie, il giovane ha ammesso di aver esercitato una manipolazione delle foto, sovrapponendo uno scatto generico di orso bruno marsicano con uno dei posti caratteristici di Poggio Picenze. Decisione a quanto pare dettata dalla volontà di tenere lontano dalla zona abitanti e frequentatori. Subito dopo la denuncia in stato di libertà il ragazzo ha cancellato il proprio profilo Facebook, portandosi dietro anche i falsi scatti che gli sono costati la denuncia. Rischia l'arresto fino a 6 mesi o l'ammenda da 10 a 516 euro.
 

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