Si fa giustizia da solo: 4 anni e 10 mesi a un artigiano aquilano

Il sostituto procuratore della Repubblica dell'Aquila, Fabio Picuti Si fa giustizia da solo: severa condanna per un artigiano aquilano
di Marcello Ianni
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Mercoledì 17 Giugno 2020, 19:41 - Ultimo aggiornamento: 22:09

«Quella sera avevo discusso con mia moglie per problemi economici. Ho pensato che la cosa più giusta fosse uscire di casa per evitare che la situazione precipitasse. Girovagavo e riflettevo che uno dei problemi di me, artigiano, era dovuto al mancato pagamento per i lavori eseguiti in un b&b e così sono andato sotto la struttura per danneggiare qualcosa. Lì fuori, purtroppo ho trovato una spranga a terra».

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Proprio l’utilizzo di questa “arma” contro auto e alcuni suppellettili interni, il brandirla nel cuore della notte all’interno di una casa isolata a Capestrano dove una coppia, svegliata all’improvviso, è stata aggredita, ad aver indotto il Tribunale dell’Aquila (presieduto da Alessandra Ilari) a condannare alla pena di 4 anni e 10 mesi reclusione, (e una provvisionale di 20mila euro per le parti civili) l’artigiano aquilano Marco Bromo, accusato di lesioni, danneggiamento ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza. La vicenda per la quale il pm Fabio Picuti aveva chiesto la condanna a 6 anni (ritenendo sussistere il reato di tentata estorsione e sequestro di persona) in quanto nel b&b all’interno dell’agriturismo “Terre diSolina” a Capodacqua nel Comune di Capestrano «in un tempo apprezzabile, si sarebbe verificata un’aggressione in stile arancia meccanica».

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A farne le spese Alfonso D’Alfonso e sua moglie Carla Ciccone, titolari della struttura messa su dopo anni passati per D’Alfonso in politica e nella dirigenza pubblica. Prima della requisitoria di Picuti, lo stesso Bromo si è sottoposto ad interrogatorio, negando la circostanza di aver picchiato nel febbraio di due anni fa i coniugi (D’Alfonso, una volta inciampato, sarebbe caduto sulla moglie che ha riportato la frattura di un polso e di una mano) e di aver provocato con la pesante spranga danni ingenti alla struttura, soprattutto bagni da lui realizzati, nonostante le foto scattate dai carabinieri raccontassero tutt’altro.

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Nella ricostruzione il Pm Picuti ha evidenziato «la consapevolezza dell’imputato del disvalore sociale che stava compiendo, tenendo conto anche di un precedente problema con la giustizia per stalking sulla moglie di cui l’imputato si sarebbe vantato durante l’aggressione a mo’ di sfida con la legge. Sarebbe un errore - ha detto Picuti - essere troppo clementi». Per Bromo occorre «un’adeguata rieducazione che lo induca ad apprezzare i valori di libertà e integrità fisica». Spazio infine anche per il disappunto del pm verso l’imputato per non aver trovato il tempo di chiedere scusa in aula per quanto fatto patire alla coppia presente all’udienza. 

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