Giulianova: si diploma dopo una vita difficile, la commissione d'esame lo premia con una lettera di referenze e Alessio trova lavoro

Si diploma dopo una vita difficile, la commissione d'esame lo premia con una lettera di referenze e Alessio trova lavoro
di Francesco Marcozzi
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Martedì 23 Giugno 2020, 11:41 - Ultimo aggiornamento: 15:47

Emozione. E’ questa la sensazione che hanno provato tutti i componenti della commissione d’esame della quinta all’alberghiero Crocetti di Giulianova. Di fronte avevano un ragazzo di diciannove anni, Alessio Atzori. Mentre parlava di dati e nozioni raccontava la difficile storia della sua vita, o meglio il quadro si delineava spontaneamente anche da un semplice gesto con il quale accompagnava i racconti. «Ci siamo commossi fino alle lacrime - racconta la presidente della commissione Lara Di Luigi  - Quando abbiamo appreso che a cinque anni aveva dovuto lasciare la sua casa per problemi familiari e da allora aveva trascorso tutti questi anni passando da un centro di assistenza a un altro fino a trascorrere gli ultimi tre anni nella Cooperativa Sirena di Tortoreto».


«Voglio fare il cuoco - ha detto Alessio (nella foto con la mascherina) - mi sono specializzato in questi cinque anni in enogastronomia e ho avuto alcune esperienze già durante l’estate in un ristorante e in un pizzeria della zona. Ho voglia di cominciare a lavorare subito, di questo adesso ho bisogno». E la commissione, al termine degli esami, senza attendere tempo, ha scritto questa lettera a chi vorrà assumerlo: «Il Consiglio di classe scrive la presente referenza per l’alunno Alessio Atzori che si candida per un’esperienza lavorativa dopo aver concluso brillantemente il periodo di studi. Il corpo docente che conosce Alessio da cinque anni evidenzia l’impegno, la costanza, l’assiduità nella frequenza delle lezioni, i progressi registrati e il senso di responsabilità con cui l’alunno si è distinto. Alessio si relaziona in modo positivo e rispettoso con tutti, è sempre disponibile ad aiutare gli altri, apprende molto rapidamente ed è serio e responsabile nello svolgimento dei comiti assegnatigli».


E’ proprio l’aspetto commovente della storia. «Sebbene abbia avuto una vita priva di affetti familiari – ha aggiunto uno dei suoi insegnanti, Fiorinto Di Mattia - Alessio si è distinto nel voler aiutare gli altri, sempre dalla parte di chi aveva più bisogno di lui e noi l’abbiamo seguito anche con affetto assieme al dirigente Luigi Valentini». C’è dell’altro, perché poi l’emozione si è tramutata in un altro bel gesto della commissione che ha voluto scrivere una lettera dedicata solo a lui.  Una lettera in cui sono i professori a ringraziare lui per il ragazzo che è diventato. «Grazie Alessio, questa mattina ci hai fatto emozionare. In questi anni trascorsi insieme abbiamo visto in te una grande trasformazione che oggi hai rivelato pienamente. Crediamo che la tua esperienza umana abbia affinato in te un grande cuore, quella sensibilità che ti ha portato ad accostarti a chi aveva bisogno di aiuto, quel sentire profondo che la felicità, come tu ci hai ricordato questa mattina, sta nel fare bene e nel cercare il bene. Per questo volgiamo ringraziarti, perché ci hai trasmesso la tua fiducia nella vita. Possa sempre accompagnarti in ogni tua scelta. Ti abbiamo sempre voluto bene, abbiamo sempre creduto in te. Ti auguriamo con tutto il cuore di trovare ciò che cerchi e di continuare ad essere il ragazzo che sei». 

Dopo l’esame Alessio è tornato in famiglia dalla mamma e della sorella, fresco di diploma e di onori, a Terni, e qui lo attendeva un’altra bella sorpresa. «Appena sono arrivato mi ha chiamato il titolare di una pizzeria che mi ha chiesto di andare a lavorare da lui, mi sembra un sogno che si avvera, era proprio quello che volevo e spero di essere all’altezza di quello che mi si chiede». Soddisfazione è stata espressa anche dal responsabile della cooperativa Sirena, Enrico Delli Compagni. «Proviamo una grande gioia perché in Alessio siamo riusciti ad infondere il meglio del nostro lavoro, ma non avrebbe potuto essere diversamente di fronte a un ragazzo sfortunato ma allo stesso tempo sensibile e altruista. Per lui un premio meritatissimo».

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