CORONAVIRUS

A casa la mamma positiva che ha partorito due gemelli sani: «Quando ho saputo del virus mi sono sentita morire»

Giovedì 26 Marzo 2020 di Tito Di Persio
La foto dei gemellini pubblicata dalla famiglia. Coronavirus, dimessa la mamma: i gemelli restano in ospedale

È tornata a casa la neo mamma di 22 anni della provincia di Teramo che lo scorso 17 marzo ha dato alla luce due gemelli, poi risultata positiva al Coronavirus. Sta bene. Purtroppo dovrà aspettare ancora qualche giorno prima di poter riabbracciare i suoi figli: «Mi mancano molto», dice Francesca, nome di fantasia.

Coronavirus, mamma positiva dà alla luce due gemelli sani

«Sono ottime le condizioni di salute di mia figlia. I medici hanno deciso di dimetterla e farle terminare il decorso della malattia a casa», dice il nonno di Francesca, contagiata non si sa come, che martedì 17 marzo ha dato alla luce due bellissimi gemellini sani all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. «Il giorno dopo il parto, mercoledì 18 marzo, avevo brividi di freddo - ha raccontato la neo mamma dall’ospedale nei giorni scorsi  - I medici mi hanno misurato la temperatura: avevo 38. Mi hanno fatto subito il tampone per vedere se ero positiva al Covid-19. Ho chiesto il perché e mi hanno risposto che lo prevedeva il protocollo. Solo dopo ho saputo che nel mio stesso reparto c’era una 39enne positiva al virus che, tra l’altro, ha partorito il mio stesso giorno dando alla luce una bimba. Il giorno successivo il medico è tornato e mi ha dato a terribile notizia: per un attimo mi sono sentita morire. Mi si è fermato il cuore e sono scoppiata a piangere». Il giorno dopo la 22enne, insieme alla 39enne erano state trasferite in un presidio ospedaliero appositamente allestito per le neo mamme Covid positive a Civitanova Marche.

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Ieri il ritorno nella sua città. Purtroppo sola. «I medici hanno preso questa decisioni per due motivi – spiega il nonno – in primis per i tempi di incubazione della malattia. Il pediatra vuole essere sicuro che non si sviluppi la mattia con passare dei giorni. Siccome questo è un virus nuovo ed è ancora in fase di studio. Bisogna essere oculati e prudenti. Come seconda cosa, per la tutela dei due neonati è opportuno che il virus faccia tutto il suo decorso e che mia figlia torni negativa al tampone. Francesca «al momento si trova in una parte della casa isolata anche dai noi, nel piano superiore. Siamo stati fortunati perché abbiamo una casa grande su due piani. Ne approfitto per ringraziare l’amministrazione comunale e il sindaco della nostra città. Si stanno comportando in maniera egregia. Ci chiamano a telefono più volte al giorno, sono sempre disponibili e non ci fanno mancare nulla».
 

Ultimo aggiornamento: 10:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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