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Assalto alla banca, la banda del buco arriva al caveau: il blitz della Polizia fa fallire il colpo

Assalto alla banca, la banda del buco arriva al caveau: il blitz della Polizia fa fallire il colpo
di Patrizia Pennella
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 2 Febbraio 2022, 08:13

Ad insospettire è stata la porta leggermente accostata, in un'ora della serata di domenica in cui la banca avrebbe dovuto essere, ovviamente, chiusa. E poi i rumori, sordi, cadenzati. La pattuglia di guardie giurate ha capito al volo che nella filiale di Intesa Sanpaolo in via Chieti, a Pescara, stava succedendo qualcosa di strano. Così ha allertato la centrale operativa della questura, giusto qualche centinaio di metri più in là.

Non erano persone impreparate alle emergenze quelle che si trovavano effettivamente all'interno dell'istituto di credito, tanto da essere riuscite a scappare in tempi strettissimi quando hanno capito che le cose per loro potevano mettersi male. Sacrificando però una gran quantità di ferri del mestiere. E' stato sventato così un colpo che avrebbe potuto fruttare un bel po' di quattrini: quando le pattuglie della squadra volante della questura sono arrivate sul posto non hanno trovato persone, ma un vero e proprio arsenale di arnesi da scasso. Roba da professionisti, pezzi di qualità, di quelli che se utilizzati da mani esperte consentono di entrare dappertutto.

Ed effettivamente i ladri erano già arrivati in area caveau, nel cuore della banca, sostanzialmente a un passo dall'obiettivo. L'allarme era stato già neutralizzato visto che, eccezion fatta per l'allarme lanciato dalla pattuglia dell'istituto di vigilanza in ricognizione, in questura non erano arrivati segnali sospetti. Quindi i ladri avevano già lavorato anche sulla parte elettronica. Oltre agli agenti delle volanti sono arrivati in via Chieti anche i poliziotti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Gianluca Di Frischia. Con il supporto della polizia scientifica sono stati effettuati i primi rilievi e si sta ipotizzando una ricostruzione dell'azione progettata.

Con molta probabilità nei dintorni della banca erano appostate una o due persone che tenevano d'occhio il movimento su strada: questo ha consentito al gruppo che era riuscito a introdursi nei locali, di abbandonare rapidamente la zona. Che a lavorare all'interno ci sia stata più di una persona lo dice proprio la quantità di materiali utilizzata per superare le porte d'ingresso della banca. Nessun dubbio anche sul fatto che il colpo sia stato organizzato con precisione da professionisti che, con molta probabilità, nell'ultimo periodo hanno anche effettuato sopralluoghi nella struttura. La squadra mobile ora sta anche controllando tutte le immagini dei sistemi di videosorveglianza che sono presenti nella zona per provare a identificare persone o mezzi sospetti. Le indagini, in corso da due giorni, si stanno sviluppando con grande riservatezza: potrebbero esserci anche testimoni, oltre alle guardie giurate, in condizione di fornire informazioni che potrebbero rivelarsi utili per gli investigatori.

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