Passaggio a livello incustodito a Chieti, auto contro treno: genitori e bimbo di 7 mesi in ospedale

Passaggio a livello incustodito: auto contro treno carico di furgoni: genitori e bambino di 7 mesi in ospedale (foto COLACIOPPO)
di Serena Giannico
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Giovedì 29 Luglio 2021, 08:31 - Ultimo aggiornamento: 12:43

Il botto è stato tremendo, con l'auto trascinata sui binari per oltre 150 metri. Incidente ferroviario, ieri, intorno alle 17.15, tra un convoglio della Sangritana Spa e un’auto Kia Rio, sulla linea ferroviaria industriale che collega la Sevel di Atessa con la stazione di Fossacesia, in provincia di Chieti. L’automobile, che era diretta a Torino di Sangro, ha attraversato un passaggio a livello incustodito, dove c’è la croce di Sant’Andrea con un semaforo luminoso e acustico, mentre transitava il treno carico di furgoni, appena usciti dallo stabilimento del Ducato e destinati a partire per la Francia. Il locomotore ha travolto la vettura, in località La Selva di Fossacesia, distruggendola. Nella macchina, completamente devastata dall’impatto, c’era una coppia, con un bambino, tutti e tre feriti ma non in maniera grave.

Alla guida dell’utilitaria S.T., 27 anni, con accanto la moglie, M.T., di 22 anni, e il loro piccolo di 7 mesi, che era nell’ovetto. L’urto è avvenuto dal lato del passeggero e quindi ad avere la peggio è stata la donna, che è rimasta incastrata tra le lamiere accartocciate. Aveva le gambe  bloccate ed è stata estratta dall’abitacolo dai vigili del fuoco di Lanciano. Lanciato l’allarme, sono arrivate ambulanze e medici, che hanno prestato i primi soccorsi. La giovane mamma è stata elitrasportata in ospedale a Pescara. Ha riportato fratture ad una gamba. Il figlioletto e il marito, invece, non hanno avuto problemi particolari: sono in osservazione all’ospedale di Lanciano.

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Sul posto i carabinieri della stazione di Fossacesia, della compagnia di Ortona, coordinati dal capitano Luigi Grella. I militari hanno ricostruito la dinamica e avviato indagini per accertare le responsabilità dell’accaduto e per verificare se il semaforo funzionasse perfettamente. «Il treno merci - dice il presidente di Sangritana, Alberto Amoroso - andava a 30 chilometri all’ora, la solita velocità di manovra e ha suonato, come sempre, in prossimità dell’incrocio».

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