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Filomena uccisa dal super caldo, la badante le aveva detto di non uscire da casa

Filomena uccisa dal super caldo, la badante le aveva detto di non uscire da casa
di Francesco Marcozzi
3 Minuti di Lettura
Sabato 30 Luglio 2022, 07:57

Aveva deciso di pagare la bolletta della prima rata dell'Imu, in scadenza il 31 luglio. Ma il 31 sarà domenica ed allora l'avrebbe dovuta pagare in ritardo. La badante le ha detto che era meglio non uscire ieri mattina attorno alle 10-10.30 con quel caldo (sui 30 gradi) ma lei, Filomena Spoletini di 83 anni, non ha voluto sentire ragioni. Ed ha detto alla badante: «Mi devi accompagnare in banca oggi». Lei così ha fatto e con l'auto è arrivata nel parcheggio che si trova di fronte ala sede della Intesa San Paolo.

L'anziana è scesa per recarsi allo sportello ma ha potuto percorrere solo un breve percorso. Al termine di una piccolissima salita che immette nell'ingresso della Banca Intesa, con la badante che la seguiva, è stramazzata al suolo senza un lamento, non dando alcun segno di vita. La bandante l'ha chiamata più volte, l'ha anche scossa, ma lei non si è mossa per niente. «Solo un gorgoglio nella bocca» ha dichiarato la badante. Per questo è stato chiesto l'intervento di un'ambulanza del 118 che è arrivata dall'ospedale di Giulianova. Il personale medico che ha praticato l'uso dei defibrillatore ma il cuore non voleva saperne di ripartire. Ed allora dall'ospedale è arrivata un'ambulanza medicalizzata ed il medico, sempre con gli infermieri, ha proceduto con le stesse operazioni aggiungendo l'uso del pallone anbu. Ma non c'è stato niente da fare, la poveretta non ha ripreso conoscenza ed è morta dopo essere stata trasportata all'interno della banca, mentre sul posto arrivava per primo il nipote Mattia, con il cuore sgomento e la vista offuscata dalle lacrime. Poi è stata la volta del figlio Gaetano (lei aveva un'altra figlia, Paola). Le ambulanze sono andate via e a quel punto è stata l'impresa di pompe funebri a trasportare la salma all'obitorio dell'ospedale di Giulianova dove è stata allestita la camera ardente.

Per i medici la causa della morte è un infarto del miocardio sicuramente facilitato dal caldo già opprimente della prima mattinata su una donna che soffriva già di alcune patologie legate alla pressione arteriosa che, con il caldo, tende a scendere e a volte in maniera esagerata. Il primario del Pronto soccorso del nosocomio giuliese, il dottor Piergiorgio Casaccia, ha parlata di morte cardiaca improvvisa, che spesso viene riscontrata negli anziani durante la stagione estiva ed ha aggiunto: «Ogni giorno abbiamo a che fare con persone anziane dai settanta ai novant'anni che vengono trasportate al Pronto soccorso soprattutto a causa di un abbassamento pressorio o perchè disidratate. Noi abbiamo dei posti letto e le teniamo ricoverate qui per 36 ore, poi se notiamo che la crisi è passata le rimandiamo a casa altrimenti, se le situazione è più seria, optiamo per il ricovero. Mai come in questo periodo stiamo registrando episodi del genere per fortuna sempre conclusasi positivamente. Peccato per la donna che non è potuta arrivare nemmeno al Pronto soccorso».

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