TERREMOTO

Terremoto e Covid, Simona riparte due volte e con il suo Tombolo aquilano realizza borsa-icona di Fendi

Sabato 17 Ottobre 2020 di Rosalba Emiliozzi
Terremoto e Covid, Simona Iannini riparte due volte e con il suo Tombolo aquilano realizza borsa-icona con Fendi

E' un simbolo di doppia rinascita la storia di Simona Iannini, donna abruzzese forte e delicata che si è rimessa in piedi per due volte, superando prima il terremoto devastante dell'Aquila e ora il Covid-19 che, come il sisma, undici anni dopo ha provato ancora a radere al suolo la sua missione di vita, il Tombolo aquilano, una lavorazione antica, tramandata dalle suore benedettine che il coronavirus poteva spegnere per sempre.

 

Invece no, Simona Iannini ci ha messo tutta se stessa per rilanciare questa lavorazione riprogettando in rete i suoi corsi e, a giudicare dai risultati, ce l'ha fatta, tanto da essere scelta da Fendi per realizzare una Baguette, la borsa-icona disegnata da Silvia Venturini Fendi nel 1997. Iannini l'ha realizzata con un gioco di merletti, pizzi bagnati nello zucchero e intarsi. Di pelle, stoffa, materiali miscelati? Nulla è dato sapere se non il nome dell’artigiana, scelta per le qualità espresse con la sua arte a rappresentare l'Abruzzo. Simona Iannini, 51 anni, ora vive a Montesilvano, comune dell'area metropolitana di Pescara, una scelta quasi obbligata quella di lasciare la sua L'Aquila dopo che il terremoto del  2009 ha distrutto la sua casa e il suo laboratorio. «Vivevo in centro, in via Campo di Fossa,  proprio dove c'era la voragine con la macchina dentro - racconta - Quello era il mio palazzo. Sono stata più di tre ore sotto le macerie e ho passato due mesi in ospedale. Avevo intatte solo le mani  e ho dovuto imparare di nuovo a camminare. Quando sono uscita dall'ospedale di Pescara, sono ripartita da zero dalla città di Montesilvano senza mai lasciare la mia tradizione aquilana. Anzi divulgo più che posso, con l'insegnamento, ora online, da Nord a Sud dell'Italia la tradizione del Tombolo Aquilano». E durante il Covid è arrivata la proposta di Fendi nell'ambito del progetto "Hand in hand", un sogno che si avvera. 


La borsa realizzata da Iannini, un pezzo unico, sarà esposto a Roma, nella sede della maison di  Largo Goldoni, nel cuore della Capitale, il 24 e 25 ottobre. E Iannini sarà l’unica artigiana, tra i 21 scelti in tutta Italia per realizzare una baguette Fendi nel loro settore di specialità, ad essere presente nella sede romana dove darà dimostrazione della sua arte lavorando al tombolo nell’ambito dell’iniziativa “Apritimoda”. «Sono davvero felice di questa grande opportunità soprattutto per il mio territorio, l’Abruzzo» dice Iannini, laureata in Scienze Politiche e naturopata, che ha iniziato «quasi per gioco» a intrecciare il lino in preziosi ricami e a 24 anni ha preso a insegnare e non ha smesso più. Ora con il tombolo crea applicazioni che abbelliscono la casa, accessori, vestiti e addirittura gioielli che puntano sul colore. Le sue creazioni, come la borsa realizzata insieme a Fendi, sono pezzi unici. La magia dei fili, i fuselli, l’intreccio danno vita a oggetti inimitabili. «La bellezza di questo progetto è il lavoro con Fendi e non per Fendi, sta qui la differenza e il massimo rispetto per l’artigiano e la sua creatività». Tra i ventuno artigiani coinvolti nel progetto c’è chi ha usato il corallo, chi filamenti preziosi, chi il salice intrecciato, Simona Iannini ha sbalordito con la magia del tombolo.

Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 08:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA