Fabrizia uccisa dal terrorista a Berlino, prima pietra del monumento

Domenica 15 Dicembre 2019 di Ornella La Civita
«Un segno di pace e libertà per tutti quei giovani studenti che passeranno in questa area (lo spazio antistante il Liceo Vico di Sulmona ndc) e non un sacrario». Il padre di Fabrizia Di Lorenzo, Gaetano, parla così della scultura che ricorderà sua figlia, vittima dell’attentato terroristico di Berlino di tre anni fa. L’opera rappresenta due mani che si incrociano ed insieme sorreggono il mondo, simbolo di unione e fraternità tra tutti gli uomini.

Ieri mattina è stata posata la prima pietra per avviare la fase di realizzazione del monumento che sarà inaugurato nel prossimo mese di aprile. L’opera è stata realizzata dallo scultore molisano Alessandro Caetani vincitore del concorso di idee bandito nel 2018. «All’attacco terroristico abbiamo reagito con i nostri valori di democrazia e di libertà, e l’Italia, quando è coeso in questi valori, è un paese sempre forte» ha detto prima della cerimonia della "prima pietra" il Ministro degli Affari Europei, Vincenzo Amendola intervenuto per il premio intitolato a Fabrizia e che vede collaborare l’istituto d’struzione superiore Ovidio; la presidenza del Consiglio regionale e il comitato Insieme per Fabrizia Di Lorenzo, presieduto dalla mamma di Fabrizia, Giovanna Frattaroli.

Al concorso hanno preso parte 32 studenti provenienti da diversi istituti superiori abruzzesi ed il tema assegnato ai concorrenti riguardava l’importanza della cittadina europea ed i suoi valori. Vincitore del premio è il pratolano Alessio Giuffrida del liceo scientifico Enrico Fermi. © RIPRODUZIONE RISERVATA