È obesa al punto che l'ambulanza non può caricarla. «Aiutatemi, devo andare in ospedale»

Mercoledì 7 Novembre 2018 di Francesco Marcozzi
È obesa al punto che l'ambulanza non può caricarla. «Aiutatemi, devo andare in ospedale»
Il dramma di una donna di Giulianova (Teramo), prigioniera in casa. È vittima della sua obesità e non c’è nessuno che la possa accompagnare in ospedale a rimuovere il gesso applicatole alla gamba destra per la frattura del perone. L’ospedale, dove era stata sottoposta a intervento chirurgico per la riduzione della frattura, ha da tempo sollecitato il suo ritorno in ortopedia per la rimozione del gesso. Ultima data proposta, quella del 31 ottobre, impossibile andare oltre. Ma fino a ieri la poveretta, Luisa De Fulgentiis, 60 anni, originaria di Vigevano ma con i genitori teramani e residente in via Turati a Giulianova, non trova nessuno che la possa accompagnare in ospedale proprio a togliere l’ingessatura.

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E’ lei stessa a raccontare il dramma che sta vivendo. «Proprio in vista della data di rimozione del gesso alla gamba. Rivela- ho chiamato tutte le associazioni assistenziali e di concorso possibili, praticamente dalla croce rossa a tutte le altre, riferendo che devo recarmi assolutamente in ospedale in quanto non posso tenere il gesso più a lungo. Mi hanno risposto tutti di no in quanto sostengono che non c’è nessuno che ce la faccia a prendermi in braccio per posarmi sulla barella e poi sull’ambulanza. Io peso circa 150 chili ma so che c’è chi sta peggio di me ed in ospedale l’hanno portata». Poi rivela altro: «Ho chiesto di fare questo viaggio da casa in ospedale, un percorso brevissimo offendo dei soldi, sono pronta a pagare una cifra decente per poter ottenere questo servizio. Tra l’altro in passato sono andata in ospedale in ambulanza ed una volta ho pagato trenta euro ed una volta settanta e ed anche quando mi sono rotta la gamba dall’ospedale sono venuti a prendermi e poi, dopo l’intervento ed il ricovero, mi hanno riportato casa. Stavolta è come se tutti si siano passati la parola e nessuno vuole venire a prendermi, neanche a pagamento. Ma io non posso portare il gesso oltre».



Della vicenda ha avvertito il fratello che si trova a Milano. «Mio fratello ha detto che è un fatto scandaloso e mi ha annunciato che nei prossimi giorni verrà a Giulianova a trovarmi e che, se non si trova una soluzione degna di una persona umana, è pronto a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica, Mi auguro che al vicenda che sto raccontando possa sensibilizzare qualcuno e che io possa essere trasportata in ospedale». La cronaca racconta ( ed anche Luisa poi ce lo ha confermato con comprensibile riserbo) che, in passato, quando lei era sistemata al piano superiore della casa a due piani dove abita, vennero a prenderla i vigili del fuoco e la fecero scendere dal primo piano con una piccola gru. Ultimo aggiornamento: 13:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA