Dimessa dall'ospedale: giovane mamma stroncata dalla polmonite. Il marito chiede 1,5 milioni

Lunedì 17 Febbraio 2020 di Manlio Biancone
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L'ospedale di Avezzano

Sarebbe morta per embolia polmonare la giovane marocchina di 29 anni, Zahra Fatima, il 10 febbraio scorso, dopo essere stata dimessa dall ’ospedale di Avezzano dove era stata ricoverata. Lascia il marito, Mhammed Lemhani, e due bambini di 7 e 3 anni. La salma subito dopo il decesso è stata rilasciata, su richiesta dei familiari, e inviata in Marocco per la sepoltura. La famiglia viveva a Celano da anni e si era anche integrata tanto che sia il marito che la donna lavoravano in una azienda agricola. Ora l’uomo accusa i medici dell’ospedale di Avezzano di averla dimessa dal reparto malattie infettive nonostante non fosse ancora guarita; per questo si è rivolto ad un avvocato marsicano e ha presentato una richiesta di risarcimento danni all’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. La somma richiesta è di un milione e mezzo di euro. Ad oggi non è stata presentata ancora una denuncia penale alla Procura della Repubblica di Avezzano e per adesso gli inquirenti non hanno avviato alcuna indagine.

Dal racconto del marito, la donna era stata ricoverata lo scorso 30 gennaio all’ ospedale di Avezzano, al reparto malattie infettive, per una polmonite e qui era stata sottoposta alla somministrazione di una terapia antibiotica. Le sue condizioni erano migliorate e il 10 febbraio i medici avevano deciso le sue dimissioni per fare ritorno a casa. La giovane madre però tornata a casa all’ora di pranzo si è sentita male e verso le 16 è stata accompagnata nuovamente in ospedale da un’ambulanza del 118. Ma al Pronto soccorso è arrivata in condizioni disperate e ogni tentativo dei medici per salvarla è stato vano.

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