D’Annunzio, il conto del ministero
ben 95 milioni di residui passivi

Venerdì 29 Agosto 2014 di Francesca Rapposelli
CHIETI Non c'è solo l'Ima, al centro della bufera scoppiata all’università d'Annunzio. Il blocco del salario accessorio dopo le osservazioni del ministero dell'Economia è solo una delle diciotto irregolarità riscontrate dai due ispettori che fra il 21 ottobre e il 13 dicembre 2013 hanno passato in rassegna la situazione contabile dell'ateneo. Nel corposo dossier di quasi 150 pagine, gli ispettori sottolineano che il trattamento economico del direttore generale dell'epoca, Marco Napoleone, non era in linea con quanto previsto dalla normativa. Sul caso il presidente dei revisori Giovanni Palazzi e l'attuale dg presentarono due diverse denunce alla Corte dei conti. Stando ai calcoli dell'ateneo, Napoleone dovrebbe restituire un milione 328mila euro percepiti in eccesso. Sulla questione si pronuncerà il tribunale di Chieti. Dalla relazione degli ispettori emerge anche l'esistenza, a fine 2012, di residui passivi per quasi 95 milioni. L’emergenza Ima rischia di bloccare le sedi di Chieti e Pescara. Finita la pausa estiva, infatti, sta per iniziare la guerra alla D'Annunzio. Proclamato lo stato di agitazione, la protesta partirà lunedì, con l'astensione dallo straordinario. Ultimo aggiornamento: 15:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA