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Cultura/ Il sindaco Biondi scrive alle associazioni: «Vi sosterremo nelle vostre battaglie»

il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi (a destra) con il direttore del Tsa, Simone Cristicchi
di Sabrina Giangrande
4 Minuti di Lettura
Venerdì 8 Maggio 2020, 07:45 - Ultimo aggiornamento: 17:53
Anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, interviene nel dibattito sulla crisi in cui, a causa dell’emergenza Covid-19, è precipitato il mondo della cultura. Nei giorni scorsi, numerose proteste erano emerse da parte degli operatori dello spettacolo, accomunate dalla medesima logorante preoccupazione, legata al perdurare dell’emergenza sanitaria.

Biondi, in una nota indirizzata alle associazioni e istituzioni culturali locali, ha diffuso il testo della la risoluzione approvata dalla VII Commissione della Camera dei Deputati, a sostegno del mondo della cultura e dello spettacolo, dichiarandosi disponibile per l’avvio di future forme progettuali. «Il vostro mondo- scrive Biondi- è caro a tutti noi poichè rappresenta la nostra identità, il nostro passato, presente e futuro e, dunque, accanto a voi condurremo le battaglie necessarie».

Nella risoluzione, approvata oggi, vengono evidenziate le “Misure di sostegno della cultura e dello spettacolo a contrasto degli effetti dell’epidemia Covid-19”. Così, come si legge nel testo, “la crisi economica incombente sul Paese e sul reddito dei cittadini comporterà forti ripercussioni sul settore della cultura in generale, poiché vi è la concreta possibilità che la spesa culturale rappresenti una delle prime voci ad essere tagliate nei bilanci delle famiglie in difficoltà. D’altra parte, è acclarato da numerosi studi che la cultura ha ricadute dirette su altri aspetti fondamentali strettamente connessi con il benessere dei singoli cittadini e per la crescita di una nazione, perché agisce da stimolo e modello di partecipazione attiva dei cittadini ed è portatrice potenziale di flessibilità comportamentale”. 

Appare assai complessa la sfida proposta al mondo della cultura, sia per le lungaggini che ne deriveranno, sia perché non è di facile gestione l’intero apparato, per le infinite sfaccettature connesse al mondo dello spettacolo, con le manifeste difficoltà in cui versano gli enti locali, nel riuscire ad occuparsi del proprio patrimonio culturale. Emerge nella mozione come “tutti i settori sono accomunati da una gravissima crisi di liquidità; lo scenario di complessità aumenta se si considera la natura del comparto culturale, che non è univoca, ma declinata in un insieme articolato di settori, ognuno con le proprie specificità in termini di infrastrutture, filiere di produzione e professionalità. Bisogna dunque avere una visione complessiva, che tenga però conto del fatto che i diversi ambiti culturali non possiedono le medesime possibilità di resilienza e riconversione”.

Sono cinque gli obiettivi principali che la Commissione Europea sta negoziando con gli Stati membri, “tre riguardano il mondo della cultura, e sono: perseguire un’Europa più intelligente, attraverso l’innovazione, la digitalizzazione, la trasformazione economica il sostegno alle piccole e medie imprese; perseguire un’Europa più connessa, con trasporti strategici e reti digitali; perseguire un’Europa più sociale che sostiene l’occupazione di qualità, l’istruzione, le competenze, l’inclusione sociale e la parità di accesso all’assistenza sanitaria”.

Ma il primo obiettivo urgente e necessario è la ripartenza di tutti i comparti con adeguate misure che prevedano forme di indennità per questi lavoratori, che convivono ormai da mesi in assenza di entrate salariali e in aggiunta, si legge nella risoluzione “si ritiene fondamentale iniziare a ragionare di un orizzonte temporale entro il quale i lavoratori della cultura possano salire nuovamente sul palco a porte chiuse nel rispetto della sicurezza”.

Tante le proposte messe in campo, come promuovere campagne mediatiche finalizzate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, del teatro e degli altri luoghi della cultura, incrementare l’entità dei finanziamenti destinati al settore dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, iniziative utili a reperire risorse economiche per le imprese culturali e creative, anche allo scopo di favorire la creazione di una rete di distribuzione di prodotti culturali, adozione di iniziative per adottare misure fiscali di sostegno e di agevolazione per i canoni di locazione degli immobili destinati allo spettacolo, al cinema ed altre iniziative che andranno in aiuto di un settore così vitale come quello della cultura.
Sabrina Giangrande
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