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Covid, non può vaccinarsi: il virus lo uccide a 35 anni

Covid, non può vaccinarsi: il virus lo uccide a 35 anni
di Patrizia Pennella
2 Minuti di Lettura
Domenica 9 Gennaio 2022, 09:58

E' morto dopo essere stato ricoverato e intubato per una decina di giorni nel reparto Covid dell'ospedale di Pescara: Vincenzo Gentile, 35 anni, non era vaccinato. Un quadro clinico con importanti patologie aveva richiesto prudenza nella somministrazione dell'antidoto proprio per evitare eventuali reazioni avverse.

Nonostante la grande prudenza però l'uomo, che è figlio di un medico odontoiatra molto conosciuto ed ha origini avezzanesi, è rimasto contagiato e purtroppo non è riuscito a superare la malattia. Il dilagare della variante Omicron continua a mettere a dura prova la tenuta del pronto soccorso dell'ospedale: cinque le ambulanze che, nel primo pomeriggio di ieri, erano in attesa con i pazienti a bordo per essere sottoposti a valutazione. In serata ne erano rimaste due, ma la situazione resta comunque molto complessa, proprio a causa della crescita esponenziale dei contagi.

Intanto da due giorni sono bloccati i ricoveri in area medica: è la seconda volta che accade in un mese. I malati vengono smistati sugli ospedali di Penne, Popoli ed Atri che però iniziano a risentire della nuova pressione: il sistema per il momento continua a tenere, anche se il contagio assottiglia anche il personale disponibile all'interno della struttura sanitaria rendendo sempre più difficile organizzare i turni di assistenza. Inoltre, da giorni la centrale operativa e l'intero sistema del 118 sono sottoposti a pesanti carichi di lavoro sia per i trasporti Covid che per il gran numero di chiamate con richieste di indicazioni: i contatti telefonici sono aumentati di più del venti per cento e, quando possibile, al personale in servizio al centralino viene affiancata un'unità extra.

I contagi accertati nella città di Pescara sulla base dei tamponi processati ieri sono 411, ancora un volta il numero più alto in Abruzzo, 1123 quelli riscontrati sul territorio provinciale. Intanto per due giorni il Comune ha riaperto il Coc, centro operativo comunale, per effettuare lo screening diagnostico nelle scuole: dalle otto del mattino di ieri e fino al termine delle operazioni programmate e oggi con lo stesso orario i volontari assicureranno il coordinamento del servizio di assistenza alla popolazione. La riapertura delle scuole resta una grande incognita anche se molti contagi tra i più giovani si stanno sviluppando anche nel periodo di vacanza.

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