Luigi Marilli, morto il leader No vax dell'Abruzzo. L'amico: «Le vostre idee lo hanno ucciso»

Covid, morto il leader no-vax dell'Abruzzo Luigi Marilli
di Patrizia Pennella
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Domenica 16 Gennaio 2022, 08:46 - Ultimo aggiornamento: 20:30

È morto di Covid Luigi Marilli, 63 anni, geometra, leader dei No vax abruzzesi insieme con Nico Liberati. Referente territoriale per l'Abruzzo di Liberiamo l'Italia, è stato tra i primi a combattere la guerra contro il vaccino e contro il green pass: attivista impegnato, era presente a tutte le manifestazioni di piazza. E' morto nell'ospedale di Pescara, dove era ricoverato. Originario di Taranto, da molto tempo ormai viveva in Abruzzo. Lascia la moglie Anna Maria, i figli Antonietta e Tiberio e due nipoti. I funerali si terranno alle 10,30 di questa mattina nel Santuario della Madonna dei Sette Dolori. Proprio la chiesa dove i no mask, tempo fa, si presentarono in gruppo per una manifestazione di protesta durante la messa, creando subbuglio.

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Il movimento lo ricorda con lunghissimi documenti sulle pagine Facebook e sugli altri canali informativi, senza mai fare cenno però, in alcun modo, alle cause della morte.E' un amico caro Marino Recchiuti a spiegare apertamente che Luigi Marilli «è morto di Covid», rispondendo a una signora che chiede: «Stava male?», in un commento sotto il lungo testo della direzione nazionale del movimento. Per poi tirare fuori tutto il suo dolore in un altro commento, sotto il ricordo del gruppo regionale: «È morto un amico vero .. Mio.. che conosco da oltre 15 anni.. Che lavorava con me.. e che si sarebbe salvato se non avesse seguito le vostre ideologie anziché i consigli della sua famiglia e dei suoi amici. Una famiglia ora distrutta .. Gli amici quelli veri distrutti.. Vi dovreste vergognare tutti solo a citare il suo nome. Lo avete sulla coscienza. Non ho parole ma solo profondo ribrezzo».

 

E ancora: «Le vostre idee lo hanno portato alla morte. Lui ha sbagliato ma era una persona splendida e gli posso perdonare tutto. Ma a chi lo ha supportato in questa orrenda visione distorta della realtà non posso perdonare nulla. Le idee si cambiano gli affetti restano e sono intrisi di dolore e rabbia».

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