Covid, contagi ancora in calo: lunedì l'Abruzzo torna giallo. Ecco cosa cambia

Covid, contagi ancora in calo: lunedì l'Abruzzo torna giallo. Ecco cosa cambia
di Alessia Centi Pizzutilli
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Sabato 19 Febbraio 2022, 08:17

Con il calo costante dei ricoveri Covid, l’Abruzzo torna in zona gialla da lunedì prossimo. È quanto comunicato dal ministero della Salute, a seguito dei dati riportati nell’ultimo monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità. La regione, dunque, si prepara ad abbandonare la zona arancione: il tasso di occupazione in terapia intensiva, arrivato all'11%, è ormai sotto la soglia limite del 20% da oltre 14 giorni. Il tasso nei reparti ordinari scende invece al 33%.

I positivi accertati in Abruzzo da inizio pandemia, alla luce dell’ultimo aggiornamento, superano quota 250 mila, ma a far riflettere è il dato che riguarda i contagi dall’inizio dell’anno: 144.742 casi, pari al 60% circa, sono emersi solo nel 2022, dunque in meno di due mesi. I decessi complessivi sono 2.912: 272, pari al 9,3%, registrati dall’inizio di quest’anno e complessivamente il tasso di letalità del virus in Abruzzo è dell'1,16%. Dei 251.315 casi complessivi, il 21,5%, sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila, il 27,7% nel Chietino, il 23,5% nel Pescarese e il 24,6% nel Teramano.

L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti si conferma in costante calo e arriva a 832. Nell'ultima settimana sono stati accertati 10.659 nuovi casi, con una variazione del -24% rispetto ai 7 giorni precedenti.    Dal 21 febbraio l’Abruzzo sarà promosso, ma gli esperti invitano a non abbassare la guardia perché «il Covid c’è e non si può far finta di nulla, non deve essere un liberi tutti». Ne è convinto il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, che spiega: «Quando c’è un miglioramento è sempre un dato positivo, l’unica stonatura è che in realtà non cambia nulla per chi si è vaccinato, ma solo per chi non si è vaccinato e questo è un po’ un controsenso credo. È importante non pensare che questo calo della curva significhi che il Covid è sparito: il virus circola e la pandemia non finirà da un giorno all’altro, la situazione migliorerà sicuramente ma non possiamo pensare che in una settimana sia tutto finito».

In realtà, come sottolinea Fazii, le attività consentite con Green pass e senza certificato verde rafforzato, ottenuto quindi con la guarigione o con il vaccino, sono ormai quasi identiche. Gli spostamenti con mezzi propri tornano liberi per tutti, mentre per la zona arancione senza Super Green pass erano consentiti solo per lavoro, necessità e salute, la certificazione rafforzata non sarà più necessaria per lo skipass, per accedere ai negozi nei centri commerciali nei festivi e prefestivi o per cenare al ristorante. «Ci vorranno ancora diverse settimane per vedere una discesa importante dei casi, soprattutto nei ricoveri. La variante Omicron è sempre molto contagiosa, questo non cambia; la mutazione circola e quindi bisogna fare ancora molta attenzione - aggiunge Fazii - La speranza è sempre quella che chi non si è vaccinato lo faccia al più presto. Se oggi il quadro è in miglioramento è solo grazie ai vaccini».

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