CORONAVIRUS

Coronavirus, Vincenzo è la tredicesima vittima di Ortona. Il sindaco: «Attenzione, il virus continua a circolare»

Giovedì 7 Maggio 2020 di Daniele Cesarii
Vincenzo Pronio Coronavirus, addio a Vincenzo, tredicesia vittima di Ortona. Il sindaco: «Ilvirus contunia a circolare»

La pandemia fa un’altra vittima a Ortona: salgono a 13 i decessi dall’inizio dell’emergenza Covid -19. La vittima è Vincenzo Pronio, 87 anni, di contrada Savini, sposato con due figli, positivo al Covid 19, deceduto nella giornata di ieri all’ospedale di Pescara dove era ricoverato da giorni. Pronio aveva patologie pregresse. La cerimonia religiosa sarà celebrata questa mattina, alle 11, nel cimitero di Tollo.

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Ieri sono stati resi noti altri due casi di positività al coronavirus che risalgono ai giorni scorsi e non erano stati comunicati. I 2 nuovi casi sono riferibili a due contrade. I casi su tutto il territorio comunale sono, quindi, 75, di cui 13 morti e complessivi 17 guariti. Ortona, come si ricorderà, è piombata nell’incubo della pandemia il 7 marzo, quando Maurizio Mascitti, titolare dell’omonimo bar di Villa Caldari, morto il 5 marzo, è risultato essere positivo al Covid 19 con un tampone post mortem. Un focolaio partito dalla popolosa frazione di Caldari diventata zona rossa, con ben 9 morti, il 29 marzo per 26 giorni e oggetto di un’indagine epidemiologica con tamponi e test sierologici su tutta la popolazione. I casi però si sono estesi su tutto il territorio comunale cosa che ha portato il sindaco, Leo Castiglione, a emanare un’ordinanza sindacale molto restrittiva. 

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Le maglie si sono allentate solo giovedì 23 aprile con la riapertura del mercato coperto di via Cavour, dove si vendono frutta e verdura a chilometro zero, un timido segnale di ripresa prima dell’avvio della fase 2. La normalità però è ben lontana. I decessi che stanno colpendo la città, la curva dei contagi che scende, ma non si azzera fanno vivere questi giorni senza spensieratezza. Se una minoranza è tornata a praticare sport all’aria aperta o a passeggiare in riva al mare, la stragrande maggioranza ha paura ed esce solo per fare la spesa con mascherine e guanti. L’appello del primo cittadino è a non abbassare la guardia: «Il virus continua a circolare, bisogna stare attenti – spiega il sindaco- il mio appello è al buon senso. E’ una fase di studio questa che stiamo vivendo: se le regole non verranno rispettate tornerò a prendere nuovi provvedimenti restrittivi». La preoccupazione è rivolta soprattutto ai minori che possono uscire, ma con prudenza e l’invito ai genitori è quello di stare attenti al comportamento dei figli. I ragazzi, costretti due mesi in casa sentono il bisogno di uscire e incontrare gli amici, ma Castiglione è chiaro in proposito: «I ragazzi possono uscire ma bisogna evitare assembramenti e indossare i dispositivi di sicurezza».
Daniela Cesarii

Ultimo aggiornamento: 09:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA