CORONAVIRUS

Coronavirus, allarme a Lanciano: 62 contagi nella casa di riposo

Giovedì 5 Novembre 2020
Coronavirus, allarme a Lanciano: 62 contagi nella casa di riposo

L’ultimo focolaio ha investito 62 persone della casa religiosa protetta Antoniano dei frati minori di Lanciano. A ieri erano 58 gli ospiti risultati positivi, e il resto dello staff. Si attendono gli esiti dei tamponi sui restanti anziani. Nella prima fase pandemica non c’era stato alcun problema. «Sono preoccupato della situazione - dice il sindaco Mario Pupillo - ma sono anche sicuro che nella struttura anziani protetta metteranno in azione tutte le procedure per contenere i contagi in maniera positiva».

Prima dei dati aggiornati, con altri tamponi analizzati, in mattinata gli infetti erano 44 ospiti e 9 operatori, quasi tutti asintomatici o paucisintomatici. Tra gli anziani in tre presentavano lievi sintomi respiratori e febbre. “L’intera struttura è in regime emergenziale e di quarantena – spiega il direttore sanitario Evandro Tascione. Il personale risultato positivo è in isolamento, così come i sospetti positivi. Data la situazione è stato richiesto ed è attivo il supporto degli Usca. Per i pazienti positivi sono stati avviati i protocolli terapeutici previsti dal servizio sanitario”. Lo screening totale è stato effettuato il 30 e 31 ottobre. Intanto l’arcivescovo Emidio Cipollone è risultato negativo dopo l’ isolamento per il contagio del suo Vicario.

Tornando al drive in fiera l’ampio parcheggio consentirà un flusso ordinato di auto. Ieri al sopralluogo c’erano Schael, il vice sindaco di Lanciano Giacinto Verna, il presidente di Lancianofiera Franco Ferrante. Necessarie tre settimane per allestire l’area, anche in collaborazione della Protezione civile che fornirà due strutture mobili per gli addetti ai tamponi. «Ho trovato grande disponibilità da parte del Comune e del presidente della Fiera – dice Schael - che hanno offerto massima collaborazione per dare un servizio utile alla popolazione frentana e zone interne in un momento di massima diffusione della pandemia». Pupillo chiude: «Proficua collaborazione alla luce del contesto epidemiologico».

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