CORONAVIRUS

Coronavirus, all'Aquila riaprono i cantieri il 4 maggio: per aziende obbligo tamponi

Giovedì 30 Aprile 2020
Il sindaco Pierluigi Biondi

L'AQUILA - Dopo il blocco coronavirus, all'Aquila ripartono i cantieri.  Il 4 maggio, con l'avviso della Fase 2, riparte la ricostruzione dell'Aquila e del cratere sismico, dove è insediato quello che viene considerato il cantiere più grande cantiere d'Europa: il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha firmato l'ordinanza con cui si impone a tutte le imprese impegnate nei cantieri pubblici e privati del territorio aquilano il rispetto delle disposizioni contenute in un protocollo anti-covid che racchiude le buoni prassi in materia di sicurezza anti contagio, contrasto e contenimento alla diffusione del coronavirus.

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In maniera progressiva torneranno in attività circa 500 siti e oltre 5mila addetti, dopo un mese e mezzo di fermo a causa dell'emergenza coronavirus, impegnati nella ricostruzione della città a 11 anni dal disastroso sisma che nel 2009 ha provocato 309 vittime.

La disposizione, tra le altre cose, pone in capo alle imprese l'obbligo di effettuare test tra i dipendenti per verificare la negatività al Covid-19 entro 14 giorni dalla comunicazione della ripresa dei lavori.

Il medico competente dovrà successivamente stabilire la periodicità degli esami. Il provvedimento impone a tutte le mprese, quelle aquilane iscritte all'associazione costruttori, e quelle forestiere, il rispetto delle stesse norme.

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