Coronavirus, l'Abruzzo sfugge all'incubo del lockdown: è in zona gialla

Coronavirus, l'Abruzzo sfugge all'incubo del lockdown: è in zona verde
di Stefano Dascoli
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Mercoledì 4 Novembre 2020, 09:06 - Ultimo aggiornamento: 20:30

Nel giorno del nuovo record di contagi (601), l'Abruzzo ha atteso lungamente – e invano fino alla tarda nottata, ma sarebbe in zona gialla (ex verde) – di capire in quale fascia di rischio sarà inserito in base al nuovo decreto del premier Conte su cui è andato avanti un lunghissimo ed estenuante braccio di ferro. Dal colore, rosso, arancione o verde dipenderanno le restrizioni del prossimo mese. E proprio per questo le Regioni hanno chiesto misure omogenee in tutto il territorio nazionale e una valutazione del rischio epidemiologico fatta in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione. E poi, ancora, un decreto con indennizzi per le categorie economiche da presentare contestualmente al Dpcm, congedo parentale e riconciliazione e ancora esenzione 2020-21 dei tributi per tutte le attività economiche soggette a provvedimenti di chiusura. Per tutta la giornata si sono rincorse voci di un Abruzzo in fascia “verde”, quella meno a rischio, ma alcuni dati sono stati comunicati all'ultimo e soprattutto ci sono almeno un paio di province (L'Aquila e Teramo) con numeri poco rassicuranti.

Ieri è stato battuto nuovamente il record di nuovi casi: 601 emersi dall'analisi di 3.685 tamponi. E' risultato positivo il 16,31% dei campioni analizzati. Si tratta della percentuale più alta delle ultime settimane. L'altro giorno si era fermata al 13,5%. Ci sono anche otto decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 564. Particolarmente colpito l'Aquilano, con ben quattro decessi: una 94enne, una 88enne, una 53enne e un 86enne (di Poggio Picenze); in giornata, poi, sono arrivate notizie di altri tre decessi, su cui ancora non vi è l'ufficialità della Regione. Gli altri morti sono di Città Sant'Angelo (un 79enne), di Montorio al Vomano (un 71enne), di Colledara (una 85enne) e di Teramo (una 87enne). Sono tante le località in cui sono più di 20 i contagi recenti. In testa, ancora una volta, c'è L'Aquila con 46 nuovi casi.

Cinquantacinque i nuovi casi nell'area urbana di Pescara: 38 nel capoluogo adriatico e 17 a Montesilvano. Ad Atri si registrano 39 nuovi casi. Seguono Chieti (31), Teramo, Avezzano, Ortona (21), Montorio al Vomano e Roseto degli Abruzzi (20). Il totale regionale sale a 12.120 casi. Dei nuovi casi, 296, cioè il 49,25%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il positivo più giovane di ieri ha nove mesi (una bimba di Roseto), il più anziano 103 anni (una donna di Lanciano). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 104: 12 in provincia dell'Aquila, 15 in provincia di Pescara, 37 in provincia di Chieti, 34 in provincia di Teramo e 6 per i quali non è indicata la residenza. A livello provinciale, il territorio con più nuovi casi, 181, è il Chietino, dove il totale sale a 2.280. Seguono il Teramano, con 160 contagi recenti (totale 3.095), l'Aquilano, 150 (3.494) e il Pescarese, 102 (2990). Ci sono poi 76 pazienti (invariato) residenti fuori regione e 185 (+8) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

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