CORONAVIRUS

Zona rossa, ecco le carte: Abruzzo in lockdown fino al 10

Domenica 29 Novembre 2020 di Stefano Dascoli

L'AQUILA - L'Abruzzo resterà in “fascia rossa” fino al 10 dicembre. Almeno stando alle carte. Il Dpcm del 3 novembre, infatti, dice chiaramente che «la permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta la nuova classificazione».

Lo «scenario inferiore», per l'Abruzzo, è quello che è stato certificato solo l'altro ieri dal report del monitoraggio settimanale che si riferisce al periodo 16-22 novembre.

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Oggi, per essere ancora più semplici, la regione ha dati da fascia arancione (o addirittura gialla per alcuni indicatori), ma per poter cambiare fascia dovrà permanere in questa situazione o, ovviamente, migliorare ulteriormente, per due settimane. Stando al Dpcm, insomma, servono 14 giorni consecutivi di “calo” negli indicatori per passare di fascia. Il che significa, nei fatti, arrivare al 10 dicembre, con tre settimane di permanenza in fascia rossa. Come è accaduto in Lombardia, per esempio, entrata in fascia rossa il 6 novembre e uscita l'altro giorno. Questo dicono le norme in vigore. Ora su questo su innesta la questione politica. L'Abruzzo, infatti, ha mostrato grande senso di responsabilità anticipando, con l'ordinanza regionale firmata dal governatore Marco Marsilio il 16 novembre, con entrata in vigore il 18. Provvedimento ratificato a livello nazionale con l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza il 20 novembre, con durata fino al 3 dicembre.

Sono due gli scenari possibili. Il primo è che non accada nulla e, dunque, l'Abruzzo attenderà il 10 per alleggerire le misure. A quel punto è assai probabile che la regione sarà l'unica in lockdown in tutta Italia, essendovi entrata dopo le altre.

La seconda è che il governatore, qualora il Comitato tecnico scientifico locale lo dovesse richiedere, potrebbe, sulla base di quanto già avvenuto per l'ingresso in zona rossa, interloquire con Speranza per provare ad anticipare i tempi.

A meno che il nuovo Dpcm che sarà varato tra il 3 e il 4 dicembre, con le misure per il Natale, non dovesse cambiare il meccanismo di permanenza nelle fasce. Di sicuro restando così le cose il 3 dicembre l'Abruzzo sarà confermato ancora in fascia rossa.

Peraltro gli indicatori sono sì in miglioramento, ma non in modo da poter abbassare la guardia. Il monitoraggio nazionale ha evidenziato che il trend settimanale dei casi (16-22 novembre) è in calo, ma quello dei focolai in aumento. L'Rt, l'indice di trasmissione del contagio, è sceso da 1.32 a 1.06.

L'Abruzzo, insomma, resta complessivamente a rischio “alto”, ma in uno scenario compatibile con un livello “2” su una scala di 4. Entrando nel dettaglio del report, è in aumento, dal 79,8 all'81,7% l'indicatore dei casi sintomatici notificati sul totale complessivo. Risulta in calo del 4,2% il numero dei casi. I nuovi focolai sono 402 (erano 431 la settimana precedente); 5.434 sono i casi non associati a catene note di trasmissione (erano 5.229). Le soglie di saturazione: 39% terapie intensive e 50% posti letto in area medica.

IL BOLLETTINO

Sono 532 i nuovi casi di coronavirus emersi ieri in Abruzzo dall’analisi di 4.410 tamponi. La percentuale di positività sul totale dei test analizzati si è attestata al 12,06%, in linea con quella del giorno precedente (12,15%). Il totale casi da inizio emergenza è salito a 27.057. Tra i casi di ieri ci sono anche un 99enne della provincia Chieti e un bambino di un anno di Teramo.

Questa la distribuzione territoriale: 120 in provincia dell’Aquila, 50 in provincia di Chieti, 91 in provincia di Pescara, 241 in provincia di Teramo. I deceduti recenti sono 11: un 73enne di Spoltore, un 76enne di Chieti, una 82enne, una 80enne, un 92enne e un 92enne dell’Aquila, una 91enne di Trasacco, un 71enne di Pescina, un 84enne di Morino, una 88enne di Vasto, un 88enne di Ortona. Il totale sala a 879.

In aumento i guariti: sono 318 in più e il totale sale a 8.415. Sono 17.662 gli attualmente positivi (+201). Scendono i ricoveri ordinari: sono 680, 9 in meno, ma salgono quelli in terapia intensiva, da 74 a 77, record negativo assoluto da inizio emergenza.

Le località più colpite: Pescara con 34 casi, Giulianova con 31, Tortoreto con 31 e L'Aquila con 28. Poi Alba Adriatica 21, Campli 10, Martinsicuro 17, Montesilvano 21, Pineto 14, Roseto 11, Sant’Egidio alla Vibrata 13, Silvi 14, Sulmona 21, Teramo 23.

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