CORONAVIRUS

Coronavirus, contagi a Roseto: l'intero palazzo dove vive la famiglia brianzola rischia la quarantena

Lunedì 2 Marzo 2020 di Tito Di Persio
ROSETO Salgono a tre i positivi al coronavirus a Roseto degli Abruzzi, con un sospetto ulteriore che riguarda la quarta componente della famiglia di Brugherio. Su tutte le furie gli altri residenti del palazzo dove il bancario brianzolo ha soggiornato con moglie e due figli, che adesso rischiano di essere messi in quarantena come le dieci persone in contatto diretto con la famiglia.

Roseto comunque resta una città senza cluster (focolaio). La moglie del paziente uno con i due bambini di 5 e 8 anni era rimasta a casa in isolamento fiduciario. Lei si è sentita male nel primo pomeriggio di sabato nella casa al mare di Roseto, dove la coppia con i due bambini era venuta in vacanza lo scorso venerdì 21 febbraio. Intanto i test sono stati inviati allo Spallanzani, ed oggi la risposta. Sono state attrezzate tre diverse ambulanza per trasportare i tre al Mazzini di Teramo. I bambini, che in un primo momento non presentavano sintomi, sono stati presi in carico dall'ospedale: la piccola aveva i sintomi di una brutta influenza, il fratellino maggiore era asintomatico, ma «devono essere fatti accertamenti approfonditi su entrambi i piccoli pazienti», ha spiegato l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. Ieri mattina il primo risultato dei tamponi confermava la positività al Covid 19 per la mamma e il figlio. Mentre, il test sulla figlia dell'uomo invece aveva dato esito dubbio.

Per non separare gli adulti dai bimbi, come prevede il protocollo, la Asl di Teramo in accordo con la Regione ha deciso di allestire una camera unica nel reparto di malattie infettive. Modello già sperimentato con successo dall'Istituto Spallanzani di Roma.

Dalla Asl fanno sapere che i quattro al momento non presentano particolari criticità: madre e figlia hanno febbre e raffreddore, le condizioni del padre stanno migliorando e il figlio resta asintomatico. L'uomo, un impiegato di banca di 50 anni, è giunto insieme alla famiglia, nell'abitazione estiva di Roseto degli Abruzzi da Brugherio nella giornata di venerdì 21. Probabilmente per scappare proprio dal coronavirus con la scusa del carnevale.

Da quanto si apprende nel pomeriggio del giorno seguente è stato a fare la spesa in un supermercato, all'interno di un ristorante nella zona sud di Roseto, per mangiare arrosticini, dove ha cenato un'unica volta e in un bar, anche in questo caso, una sola volta. Nella giornata di martedì ha iniziato ad accusare sintomi riconducibili alla patologia, come febbre alta, tosse e dolori diffusi. La situazione è precipitata durante la notte. Ai sintomi persistenti si è aggiunta anche l'insufficienza respiratoria. Per cui è stato richiesto l'intervento dell'ambulanza del 118 attrezzata per il soccorso in caso di sospetto Covid 19. Diagnosi confermata sia dal primo tampone esaminato a Pescara e poi dal secondo test eseguito dall'Istituto Spallanzani. 

Nel contempo l'intera cittadina rivierasca inizia ad essere seriamente preoccupata. Poi ci sono i condomini della residenza estiva della famiglia di brianzoli, in tutto una decina di famiglie, che minacciano di prendere seri provvedimenti se gli venga chiesto l'isolamento. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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