Ex carabiniere ucciso nelle Marche, fermati moglie e marito

Martedì 9 Giugno 2020
ASCOLI - Con l'accusa di omicidio premeditato è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria una coppia per la morte di Antonio Cianfrone, 51 anni, carabiniere abruzzese originario di Mozzagrogna (Chieti), ma residente nell'Ascolano, sospeso dal servizio, ucciso il 3 giugno a colpi di pistola.

I due, marito e moglie, un 54enne operaio, con precedenti, e sua moglie 50enne, casalinga, sono stati prelevati dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Ascoli Piceno. Ora sono in carcere. Resta da capire il movente del crimine. Si tratta di Giuseppe Spagnulo, di 54 anni, e sua moglie Francesca Angiulli, entrambi originari di Taranto, da molti anni residenti a Spinetoli (Ascoli Piceno). Sono accusati in concorso di omicidio premeditato e porto d'arma da fuoco. Intanto la Procura di Ascoli ha fissato per l'11 giugno alle 11 l'autopsia sul corpo dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Monsampolo del Tronto. L'esame verrà svolto all'obitorio dell'ospedale Mazzoni di Ascoli.

LEGGI ANCHE Un'esecuzione stile criminalità organizzata

Da quanto si è appreso sono state esaminate decine di ore di video estrapolati da impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Da questi, e  dall’analisi del traffico telefonico dei cellulari, si è accertata la presenza dei fermati sulla scena del crimine in orario "compatibile con l’omicidio". Presenza suffragata anche da alcune testimonianze. 

Dopo il delitto i militari avevano sequestrato nel garage della loro abitazione una motocicletta, forse la stessa usata per raggiungere il luogo dove è stato ucciso l'ex carabiniere e con la quale sono poi fuggiti.

(notizia in aggiornamento) Ultimo aggiornamento: 18:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA