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Cadavere nel sacco a pelo: tutti i particolari del giallo

Cadavere nel sacco a pelo: tutti i particolari del giallo
di Patrizio Iavarone
3 Minuti di Lettura
Domenica 31 Luglio 2022, 09:14

E' ancora sconosciuto l'uomo in avanzato stato di decomposizione rinvenuto ieri mattina lungo la strada che porta a Castrovalva, frazione di Anversa degli Abruzzi. L'uomo, un anziano di circa ottanta anni, era avvolto in un sacco a pelo, ai piedi del muretto di contenimento della strada e a ridosso di una delle grotte che si trovano sulla parete rocciosa della montagna. Il suo volto irriconoscibile: gli animali selvatici che si trovano in abbondanza nella zona, infatti, lo hanno probabilmente sfigurato, banchettando con il suo corpo.

Al momento non si conosce l'identità dell'anziano, né le cause e la dinamica della sua morte. Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Sulmona e il nucleo scientifico dei carabinieri provinciali, oltre al procuratore Edoardo Mariotti che, dopo una prima ricognizione cadaverica del medico legale, ha deciso di trasferire la salma, o quel che ne resta, all'obitorio dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti. È qui che nelle prossime ore, probabilmente domani, sarà eseguita l'autopsia sul corpo della vittima: per capire i motivi del suo decesso, ma anche per scoprire la sua identità.

Per farlo gli inquirenti tenteranno di recuperare le impronte digitali della vittima e faranno eseguire un esame del Dna, da confrontare poi con l'elenco delle persone dichiarate scomparse negli ultimi giorni. Al momento, però, non si esclude nessuna pista, compresa quella dell'omicidio. Non si tratta comunque di qualcuno della zona, almeno in teoria, perché nelle ultime due settimane non sono state denunciate persone scomparse e la morte dovrebbe risalire a sette-dieci giorni fa. Potrebbe dunque trattarsi di un forestiero: un senzatetto, forse, o un turista.

A rinvenire il corpo sono stati alcuni escursionisti che passando lungo un sentiero di montagna che incrocia la strada, raramente battuta a piedi, hanno avvertito un forte odore e hanno scoperto il sacco a pelo. Un'ipotesi è che l'uomo abbia deciso di trascorrere la notte nella grotta lungo il sentiero e che nel sonno sia stato colto da malore. Il suo corpo, quindi, sarebbe stato fatto rotolare giù dalla grotta verso la strada dagli animali selvatici. Questo spiegherebbe il fatto che sia stato ritrovato dopo diversi giorni dal decesso e in uno stato di decomposizione favorito dalle alte temperature di questi giorni.

Gli inquirenti, che sul caso mantengono uno strettissimo riserbo, e che per tutta la mattinata di ieri hanno di fatto isolato la frazione impedendo di entrare e uscire a chiunque, però, non escludono neanche una morte violenta. E non a caso la ricognizione cadaverica è stata richiesta subito ai medici legali di fiducia della procura, anziché al servizio specifico della Asl. L'altra ipotesi, infatti, è che l'anziano possa essere stato ucciso in un altro luogo e gettato nella grotta. Per quanto complicate le indagini cadaveriche per il suo stato di conservazione, tuttavia, non sembrano esserci a prima vista sulla salma segni di violenza. Tra le indagini necroscopiche rientreranno anche quelle tossicologiche: per verificare cioè se l'anziano abbia ingerito farmaci o possa essere rimasto vittima di un avvelenamento.
 

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