Mise una bomba sotto l'auto di una donna per gelosia: arrestato

Mise una bomba sotto l'auto di una donna per gelosia: arrestato
di Miriam Giangiacomo
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Mercoledì 25 Gennaio 2023, 08:15

E'  stato arrestato l'uomo che nella mattinata del 15 gennaio ha posizionato un ordigno sotto l'auto in sosta di una donna, in un parcheggio condominiale di via dei Conti Ricci, a Vasto. Fortunatamente l'ordigno è stato inertizzato dagli artificieri della polizia e la zona bonificata senza danni a persone o cose. I poliziotti sono riusciti a rintracciare e arrestare un uomo, originario del sud Italia, ma da anni residente a Vasto. Gli investigatori si sono dapprima concentrati sulla vita familiare e lavorativa della proprietaria dell'automobile ed è emerso che oltre un anno e mezzo fa era stata oggetto di molestie da parte di una persona ignota e proprio in quel periodo aveva anche respinto le avance di un uomo che lei all'epoca riteneva amico. E proprio su questa persona hanno indagato gli investigatori, scavando nel suo passato, controllandone le attività e gli spostamenti trascorsi ed attuali e acquisendo tutta la corrispondenza telematica indirizzata alla signora.


Hanno così scoperto che l'uomo è stato condannato decine di anni fa per omicidio ed altri gravi reati contro la persona e che, dopo aver scontato una pena di più di venti anni, viveva una vita apparentemente tranquilla a Vasto. È stato scoperto inoltre che esercitava molte attività in campo elettrico e di riparazioni in generale e quindi aveva sia i mezzi che la dimestichezza per realizzare l'ordigno incendiario.

Per di più, dagli scritti indirizzati alla donna e da quanto comunicato a lei e ai conoscenti, è scaturito un forte movente passionale dell'uomo. Un ruolo importante nell'indagine hanno giocato anche le immagini acquisite da telecamere private di videosorveglianza: il loro esame ha consentito di individuare il transito dell'automobile usata dall'indagato pochi minuti dopo il posizionamento dell'ordigno. Inoltre un altro frame dei filmati ritrae una persona di sesso maschile mentre posiziona l'ordigno: la comparazione con i tratti somatici dell'indagato ha contribuito a confermare i sospetti.

Le perquisizioni effettuate dalla polizia hanno infine consentito il rinvenimento e il sequestro di materiale del tutto identico a quello utilizzato per il confezionamento dell'ordigno. L'uomo è indagato per tentato incendio, detenzione e porto abusivo di un ordigno esplosivo di tipo incendiario e atti persecutori. L'avvocato della donna, Rosario Di Giacomo, ha detto che l'arresto «rappresenta per la parte offesa la fine di un incubo. Nonostante la prosecuzione delle attività investigative, a nome della mia assistita esprimo un sentito e profondo ringraziamento agli inquirenti».
 

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