Bimbo morto nell'asilo a L'Aquila, la Procura: «Un errore, marcia auto tolta inavvertitamente»

La donna proprietaria della vettura in lacrime durante l'interrogatorio con il pm: mio figlio ha urlato "Mamma!"

Bimbo morto nell'asilo a L'Aquila, la Procura: «Errore umano, marcia auto tolta inavvertitamente»
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Venerdì 20 Maggio 2022, 19:02 - Ultimo aggiornamento: 21 Maggio, 15:47

«È stato un errore umano... una marcia tolta inavvertitamente». In lacrime, disperata, in una atmosfera drammatica, così la 38enne ha raccontato al pm Stefano Gallo cosa è accaduto davanti all'asilo Primo Maggio a L'Aquila.

La donna, conducente della Passat scesa dal parcheggio sovrastante che ha travolto i bimbi, uccidendone uno, ha ricostruito quegli attimi terribili e ha spiegato che oltre ad aver tentato di frenare a mani nude l'auto, è riuscita a mettersi di lato all'ultimo secondo anche lei per non essere investita, ricorda nettamente il grido del figlio che era dentro l'auto: «Mamma!», avrebbe gridato. 

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«Errore umano, la marcia dell'auto tolta inavvertitamente»

L'interrogatorio è durato circa un'ora e mezza. Presenti oltre al sostituto procuratore titolare dell'inchiesta Gallo, il difensore Stefano Valentini, rappresentanti della Squadra Mobile, e in alcune fasi ha presenziato anche il capo della Procura aquilana Michele Renzo. «Ricordo quando ho parcheggiato di aver inserito la prima marcia ma non il freno a mano», ha dichiarato la donna «disperata», assieme a tutta la famiglia per il dolore provocato per la morte del piccolo Tommaso e il ferimento degli altri cinque bimbi. Piangendo la 38enne, che è indagata per omicidio stradale, ha confessato che «mi ha detto mio figlio di aver inavvertitamente tolto la marcia. Mio figlio si è anche ferito nel gettarsi dall'abitacolo». 

 

L'interrogatorio

È il culmine di una giornata nervosa, durante la quale la stessa famiglia di Tommaso aveva chiesto riservatezza ai media. «Noi ci sentiamo tutelati dalla Procura dell'Aquila. Chiediamo, preghiamo tutti, di portare il massimo rispetto a questa famiglia così duramente colpita», erano state le parole dell'avvocato Tommaso Colella, legale dei genitori del piccolo morto nella tragedia dell'asilo Primo Maggio. L'avvocato aveva proseguito spiegando che «la famiglia non vuole rapporti con i mezzi di comunicazione, non vogliono essere ripresi dalle televisioni. Capiamo che tutti lavorano, ma desidero far capire che non vogliono essere cercati: se serve ci si può rivolgere a me, non vorrei essere frainteso - conclude Colella - ma cerchiamo di preservare la loro vita». Parole forti che peseranno di più oggi, quando si svolgeranno alle 15,30 nella basilica di Collemaggio i funerali del piccolo. 

I funerali

Le esequie sono state fissate dopo che l'Autorità giudiziaria ha riconsegnato la salma alla famiglia dopo l'autopsia effettuata oggi dall'anatomo patologo dell'ospedale dell'Aquila Giuseppe Calvisi. A celebrare la funzione funebre il cardinale Giuseppe Petrucci e il rettore della Basilica di Collemaggio, don Nunzio Spinelli. Ci sarà tanta gente di sicuro nel luogo sacro degli aquilani, simbolo stesso della città dell'Aquila tramortita da questa ulteriore tragedia. L'indagine è comunque proseguita con il conferimento degli incarichi per le perizie, quella tecnica sull'auto all'esperto Cristiano Ruggeri, la difesa ha nominato consulente di parte Francesco Massimi. E resta in prognosi riservata una delle due bambine di 4 anni ricoverate presso il Policlinico Gemelli di Roma e ferite durante l'incidente all'asilo dell'Aquila: a causa di una delicata frattura cranica, la piccola è ancora in terapia intensiva pediatrica, dove proseguono i trattamenti. È quanto riferito dallo stesso ospedale. L'altra bimba di 4 anni ricoverata al Gemelli è stata trasferita dalla terapia intensiva in un reparto pediatrico dove proseguirà le cure. Le condizioni di entrambe le bambine, si apprende dal Policlinico, sono comunque stabili e in un quadro di progressivo miglioramento.

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