Chiese i biglietti della Juve al capo ultras: stop Daspo al tifoso aquilano

Domenica 21 Marzo 2021 di Marcello Ianni
Chiese i biglietti della Juve al capo ultras: stop Daspo al tifoso aquilano

L'AQUILA - Dopo l’archiviazione del procedimento penale, altra vittoria giudiziaria per Leonardo Moretti, 23 anni, dell’Aquila, che aveva contattato telefonicamente il capo ultras della Juventus per vedere la disponibilità di alcuni biglietti da dare ad alcune famiglie di tifosi aquilani.

Infatti dopo il proscioglimento (grazie agli avvocati Cristiano Carbonara e Giulio Lazzaro) nell’ambito di una grossa inchiesta della Digos di Torino, in cui è stata ipotizzata tra le altre cose anche l’estorsione alla stessa società bianconera quotata in borsa e che si è costituita parte civile nel processo che a gennaio scorso si è aperto a Torino, Moretti ha incassato un’altra vittoria: quella della revoca della sanzione del Daspo.

La firma della revoca è del Questore di Torino, Giuseppe De Matteis, su richiesta dell’avvocato Carbonara il quale senza non poca difficoltà è riuscito in una impresa non facile, non solo perché il provvedimento amministrativo segue un percorso diverso da quello penale ma perché è indipendente dallo stesso.

Decaduto pertanto ogni divieto per l’ex presidente dello Juventus club dell’Aquila di partecipare ad eventi sportivi sul territorio nazionale.

Finisce così un lungo calvario per Moretti, iniziato due anni fa con l’arresto di 12 capi ultrà della Juventus solo in Piemonte e decine di altre perquisizioni in tutta Italia, una delle quali nell’abitazione di Leonardo Moretti raggiunto da un avviso di garanzia nel quale genericamente si ipotizzava il reato di associazione per delinquere.

Era stato lo stesso pubblico ministero titolare del fascicolo ad avanzare richiesta di archiviazione della posizione di Moretti, per assenza di prove accusatorie, avallata poi dal Gip dello stesso Tribunale.

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