Basket, l'arbitro pescarese Luigi Lamonica aggredito in Grecia: all'ospedale

Domenica 23 Febbraio 2020 di Luciano Rapa
Un brutto episodio di cronaca ha coinvolto l'arbitro di basket Luigi Lamonica, pescarese, venerdì sera, al termine dell'accesissima gara di Eurolega tra Panathinaikos e Barcellona (vinta dagli spagnoli 92-81 grazie ad
un grande ultimo quarto). Il fischietto pescarese ed i compagni di terna Damir Javor ed Emin Mogulkoc, a 45 minuti dalla sirena del match, stavano rientrando in hotel quando, a circa 5 chilometri da Oaka, ignoti su uno scooter senza targa e resi irriconoscibili dai caschi indossati, hanno avvicinato il taxi sul quale viaggiavano i tre
e hanno frantumato il lunotto posteriore dell'auto.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine greche, Lamonica ed i colleghi sono stati condotti in ospedale per accertare che le schegge di vetro non avessero procurato danni gravi. A riportare la peggio proprio Lamonica, il miglior arbitro italiano e tra i primissimi al mondo, con alcune ferite al mento e alla mano. I sanitari hanno comunque verificato che esistevano le condizioni per poter dimettere i tre nella stessa serata e nella mattinata di ieri il fischietto abruzzese e gli altri due arbitri sono stati scortati all’aeroporto per lasciare
Atene.

«Sto bene, sono pronto a dirigere la prossima gara», ha fatto sapere Luigi Lamonica che al rientro in Italia ha affidato le sue parole ai social, ringraziando tutti per la solidarietà ricevuta. «Dopo la brutta avventura dell'altra sera, posso soltanto ribadire quel che affermo da anni, nei vari incontri con le federazioni e con i giovani arbitri:
lavoriamo tutti insieme per mantenere lo sport più bello del mondo un posto sempre meno inquinato da questi episodi. Se lo facciamo tutti insieme – arbitri, atleti, società, giornalisti, tifosi – costruiremo
un basket migliore per le future generazioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Traffico e sveglie all’alba: cosa non ci manca dell’uscire di casa

di Veronica Cursi