Donò un rene al nipote dell'ex ministro, ora il barista viene multato per il Covid

Donò un rene al nipote dell'ex ministro, ora il barista viene multato per il Covid
di Sonia Paglia
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Giovedì 29 Aprile 2021, 07:57

Violazione delle norme anti-Covid. Sanzionato barista 58enne, ex appartenente all’Arma dei Carabinieri ed ex amministratore comunale. E’ successo a Pescasseroli (L'Aquila), nella capitale del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Sono stati i militari, durante un controllo, per il rispetto della normativa vigente, volta a prevenire la diffusione della pandemia da Coronavirus, a scoprire all’interno dell’esercizio commerciale di proprietà della famiglia di Pietro Scarponi, situato in via Principe di Napoli, alcune persone intente a consumare bevande, sedute attorno a un tavolino. Inevitabile la sanzione di 400 euro.

Lo sfogo di Pietro Scarponi, sulla sua pagina Facebook, che come altri, sta vivendo problemi economici, causati delle restrizioni dettate dalla pandemia. «È un provvedimento ingiusto - scrive Pietro Scarpon i-. Sono sempre stato una persona molto vicina alle istituzioni, ho sempre preso le difese delle forze dell'ordine, e oggi mi trovo vittima dello stesso sistema a cui sono appartenuto e al quale, nei momenti bui, non ho mai fatto mancare la solidarietà. Durante i funerali delle vittime di Nassiriya, il mio locale è stato l'unico di tutta Pescasseroli a restare chiuso in segno di lutto. Fortunatamente ho ancora tanti amici nell'Arma, che mi hanno espresso solidarietà».

Scarponi finì su tutti i media nazionali e internazionali, per avere donato un rene a Carlo Marzano, 40 anni, nipote dell'ex ministro, Antonio Marzano. L’intervento venne effettuato negli Stati Uniti, in Colorado, nell’ambito del progetto “Cross o paired donatione” grazie al quale i donatori non compatibili, si incrociano con un’altra coppia che ha lo stesso problema. 

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