Baby gang, in 29 nei guai per spaccio e violenze

Sul posto è intervenuta la Volante. Della vicenda si occuperà il Tribunale dei minorenni Sul posto è intervenuta la Volante. Della vicenda si occuperà il Tribunale dei minorenni
di Marcello Ianni
2 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Maggio 2024, 08:21

«Allarmante la presenza di gruppi di giovani nel contesto cittadino fra loro in contrasto ma ognuno caratterizzato dall’unitario scopo dello smercio di stupefacenti e dall’uso della violenza come mezzo di affermazione, di conquista delle egemonia necessaria a farsi rispettare e a far rispettare il pagamento degli stupefacenti ceduti a credito. Ciò con forte pregiudizio verso la comunità cittadina spesso inerme spettatrice di risse ed azioni violente da parte dei minori nel piano centro storico». Poche righe, quelle del Gip presso il Tribunale per i Minori dell'Aquila, per descrivere quanto accaduto nel 2022 in città fuori gli istituti scolastici di Colle Sapone, nel centro storico e nei locali notturni più gettonati.

Ora la prima e più importante attività di polizia giudiziaria congiunta (tra agenti della Squadra volante, Mobile, carabinieri della Stazione dell’Aquila e della Compagnia) contro il fenomeno delle baby gang in città, fa un ulteriore passo in avanti. Infatti oltre ai 13 ragazzi finiti sotto processo dinanzi il Tribunale dei Minori dell’Aquila,(che per la gravità dei reati contestati erano finiti 6 in carcere e 7 presso Comunità), altri 16 rischiano di finire sotto processo dinanzi il Tribunale ordinario.

COSTRETTI A SPACCIARE

Tutti a vario titolo accusati di spaccio, violenze gratuite ma anche reclutamenti di altri minori, costretti a spacciare a loro volta cocaina, hashish, marijuana a indossare i panni di “duri” con i loro coetanei, magari compagni di scuola, per debiti contratti. Baby gang composte da soli quattro giovani aquilani, il resto kosovari, albanesi, moldavi, bosniaci, molti dei quali minori non accompagnati. A farne le spese altri minori costretti a fare ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso, per le lesioni riportate dai calci, pugni, subiti, insieme alle intimidazioni con coltelli ed addirittura un’arma da sparo.

UN COLLABORATORE

Emblematico quanto accaduto ad un minore, (che si è rivelato un prezioso collaboratore alle indagini arrivato anche ad autoaccusarsi di alcuni reati) costretto a lasciare la città con i famigliari per lo shock subito: tre referti medici di tre ospedali specializzati, l’ultimo il “Meyer” di Firenze che ha diagnosticato una sorta di volontà suicidaria del ragazzino, già affetto da crisi compulsive in corso e attacchi di panico. Numerosi i casi di spaccio filmati dagli investigatori a Colle Sapone fuori gli istituti superiori, nel centro storico, nei locali della movida, nel terminal di Collemaggio. Leader di uno dei gruppetti di delinquenti, un maggiorenne di etnia macedone che era riuscito con il suo carisma criminale a circondarsi di seguaci e a obbligare i più “puliti” a diventare delinquenti per spingerli a vendere droga ad altri minori. Anche in questo casi diverse le intercettazioni telefoniche captate in cui i giovani candidamente parlavano di confezionamento e vendita delle dosi. Caso emblematico quello di uno degli arrestati arrivato a preparare le dosi sul pullman che lo stava portando a scuola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA