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Allevatore di cani prende a testate il Map e cerca di aggredire i vicini con un'ascia, arrestato

Allevatore di cani prende a testate il Map e cerca di aggredire i vicini con un'ascia, arrestato
di Marcello Ianni
2 Minuti di Lettura
Martedì 31 Maggio 2022, 09:54

Litiga con i vicini di casa, anche loro allevatori di cani, e con una grossa ascia danneggia l’alloggio di un Map ad Assergi, in provincia dell'Aquila. Con l’accusa di danneggiamento, i carabinieri della stazione di Assergi e quelli del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato Marcello Scimia di 37 anni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cui intervento è stato provvidenziale a evitare che la situazione precipitasse, sembra che l’arrestato, di professione allevatore di cani di razza labrador come altri ragazzi suoi vicini di casa, nutrisse verso di loro da tempo rancore. L’ennesimo litigio ha avuto per Scimia un effetto a dir poco deflagrante. Il giovane con la testa ha prima fracassato una finestra del modulo abitativo provvisorio in cui risiedono gli altri ragazzi. Nonostante ferito alla testa (sugli infissi della finestra erano ancora visibili le tracce di sangue), la furia lo ha portato subito dopo ad allontanarsi per prendere nella propria abitazione, che dista qualche decina di metri, una grossa ascia, del tipo che si utilizza per tagliare grossi ciocchi di legno. Con l’arma ha danneggiato l’auto dei suoi vicini e devastato l’appartamento dei ragazzi che, nonostante in numero maggiore, non hanno potuto fare nulla.

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Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri di Assergi i quali hanno fatto intervenire i colleghi intuendo che la situazione già di per sé grave, potesse degenerare in un qualcosa di più serio, a giudicare anche dal numero delle persone coinvolte. I militari hanno bloccato il giovane e lo hanno portato immediatamente al pronto soccorso per le cure del caso. In sede di convalida dell’arresto, l’allevatore è comparso dinanzi al pm Marco Maria Cellini e il gip Marco Billi. Durante l’udienza i carabinieri non lo hanno mai perso di vista essendo fuori l’aula il gruppo di ragazzi a che loro dire erano stati aggrediti. Al termine del rito, per l’indagato, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari in attesa del processo che si terrà a giugno.

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