A24 e A25 Roma L'Aquila Teramo, pedaggi congelati fino al 2020. SdP: «C'era l'accordo per due anni»

A24 e A25 Roma L'Aquila Teramo, pedaggi congelati fino al 2020. SdP: «C'era l'accordo per due anni»
di Stefano Dascoli
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Venerdì 22 Novembre 2019, 09:19 - Ultimo aggiornamento: 10:29

La questione dei rincari dei pedaggi per le autostrade A24 e A25 Roma, L'Aquila, Teramo, che dovrebbero scattare dal prossimo primo dicembre, potrebbe essere giunta a un momento di svolta. Ieri nel corso della discussione in commissione Ambiente alla Camera del procedimento di conversione del decreto sisma, infatti, è stato approvato un emendamento che dispone la sospensione degli aumenti fino a tutto il 2020.

Così come già paventato nei mesi scorsi, la copertura finanziaria del provvedimento arriverà dal mancato versamento del canone annuale da parte di Strada dei Parchi, la società del gruppo toto che gestisce le tratte,nei confronti di Anas. L’importo è di circa 57 milioni annui che poi il concessionario si impegnerà a restituire in un secondo momento. Sull’intera operazione c’è il placet di tutti i soggetti coinvolti e anche il via libera del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli.

A questo proposito SdP e Anas hanno raggiunto un sospirato accordo. La regia dell’operazione e della deputata aquilana del Pd, Stefania Pezzopane, che, in qualità di relatrice del provvedimento in discussione, ha sintetizzato in un’unica misura una serie di emendamenti presentati in precedenza da diverse forze politiche. questo consentirà, in caso di definitiva approvazione da parte dell’aula e della conversione in legge del provvedimento, di evitare una stangata ai cittadini che avrebbe toccato il 20 per cento a partire dal 1 dicembre prossimo, oltre a un ulteriore rincaro a inizio anno come previsto dal contratto di gestione in essere.

Sul tema è in corso una battaglia, al momento pacifica, di sindaci e amministratori delle regioni Abruzzo e Lazio che anche nelle ultime settimane hanno chiesto a più riprese al ministero di adottare un provvedimento definitivo. La questione era rimasta sospesa perché strettamente legata a quella dell’approvazione del nuovo Pef, il piano economico finanziario da 3,1 miliardi di euro di lavori per la messa in sicurezza definitiva delle infrastrutture, di cui due sottoposti a contribuzione pubblica. il documento è attualmente ancora al vaglio dell’Europa dopo la trasmissione operata dal governo del fascicolo su cui aveva lavorato, fino alla sua sostanziale chiusura, l’ex ministro pentastellato Danilo Toninelli.

È stato disatteso il termine sancito dal consiglio di Stato per la sua approvazione, fissato allo scorso 31 ottobre. È per questo che la questione pedaggi era rimasta fino a questo momento incagliata nelle maglie di quel procedimento. 

“L’emendamento approvato in Commissione, che sterilizza le tariffe per un solo anno - ha dichiarato SdP, non corrisponde agli accordi intercorsi che prevedevano, anche d’intesa con l’Anas, il blocco delle tariffe per 2 anni. Ci impegneremo affinché l’intesa iniziale possa venire recepita prima dell’approvazione finale nell’interesse dell’utenza e del territorio”. 

“Non ci sarà nessun aumento dei pedaggi per la A24 e la A25 alla fine di questo mese. Sono molto soddisfatta, non era scontato il risultato. Ringrazio tutti coloro che hanno dato ascolto alle mie sollecitazioni. Ringrazio anche i Sindaci e gli amministratori con cui in questi giorni mi sono tenuta in costante contatto - ha detto la Pezzopane - Come relatrice ed in accordo col governo ho proposto una riformulazione degli emendamenti presentati dai diversi gruppi politici. Il via libera alla riformulazione nel Decreto sisma blocca il previsto rincaro del 19 per cento. Grazie a tutti i parlamentari che hanno accolto la mia proposta di riformulazione".

“Grazie a questo emendamento – spiega Pezzopane – le autostrade abruzzesi potranno utilizzare la rata Anas sospesa che permetterà di prolungare la sospensione degli aumenti. La garanzia di questa soluzione, per la quale ringrazio  la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, il vice ministro dell’Interno Vito Crimi ed il sottosegretario Castaldi permette immediatamente un accordo per la sospensione degli aumenti. Anche in questa occasione governo e maggioranza hanno dimostrato di essere attenti alle esigenze dei territori e alle preoccupazioni manifestate dagli amministratori”.

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