L'Aquila, anarchici occupano il Comune: protesta contro il 41bis

Lunedì 17 Giugno 2019

L'AQUILA - Una trentina di persone oggi ha dato vita all'Aquila a una serie di manifestazioni di protesta contro il 41bis, solidarizzando con due detenute in sciopero della fame in carcere dal 29 maggio. 

Il gruppo, a quanto è filtrato, è riconducibile a due collettivi di matrice anarchica. E' stato simbolicamente occupato il Comune, mentre sulla gru che domina il cantiere in piazza Duomo è stato affisso uno striscione: "Chiudere la As2 dell'Aquila", intesa come sezione carcere duro. Quattro persone sono anche salite sulla gru. Imponente la presenza delle forze dell'ordine sul posto.  
 


Azione di protesta contro il regime carcerario del 41bis da parte di due gruppi che si definiscono «compagni anarchici e anarchiche»: uno ha simbolicamente occupato la sala conferenze della sede municipale di palazzo Fibbioni, l'altro è riuscito a salire sulla gru posta nel cantiere adiacente la Cattedrale di San Massimo in piazza Duomo esponendo un lungo striscione con la scritto: «Chiudere la AS2 di L'Aquila».

I due gruppi, come denunciato anche in un volantino, stanno protestando per solidarizzare con due detenute del carcere Le Costarelle di Preturo che dal 29 maggio scorso sono in sciopero della fame contro le restrizioni imposte dal regime carcerario del 41bis.

Sul posto le forze dell'ordine, e i vigili del fuoco che in particolare hanno predisposto un tappeto gonfiabile sotto la gru di piazza duomo, dove si sono arrampicati quattro attivisti. Le due detenute sono Anna Beniamino, 46 anni, e Silvia Ruggeri, 32 anni, recluse nella sezione Alta sicurezza 2 femminile del carcere dell'Aquila. 

Il sindaco, Pierluigi Biondi, ha denunciato su Facebook: "Questa mattina un gruppo di persone ha occupato con un’azione violenta, nei confronti dell’istituzione comunale e dei miei collaboratori, la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni. Il motivo è la protesta contro le prescrizioni del carcere in regime 41 bis, presente all’Aquila, nella frazione di Preturo. 
Sono un combattente, ho vissuto le manifestazioni di piazza e so cosa vuol dire lottare per i propri diritti. Non è ledendo la libertà altrui e mancando di rispetto alle persone che lavorano e al bene pubblico che otterremo giustizia e pace sociale. In questi minuti, le forze dell’ordine stanno cercando di ripristinare la normalità". 

 

Ultimo aggiornamento: 15:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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