Violenza nell'albergo, la vittima è un'animatrice di 20 anni

Sabato 28 Settembre 2019
E' una giovane animatrice la vittima della presunta violenza di Pescasseroli. L'arrestato è un capo animazione, suo superiore. Per gli inquirenti la dinamica e le responsabilità sono abbastanza chiare, tanto che è stata già definita la chiusura delle indagini e disposto il giudizio immediato, senza cioè passare per l’udienza preliminare. L’accusa è quella di violenza sessuale aggravata, quella cioè che avrebbe commesso un giovane capo animatore turistico, neanche trentenne, a danno di una giovanissima sua sottoposto, una ragazza di appena venti anni che con il suo presunto aguzzino stava lavorando la scorsa estate in una delle tante strutture ricettive dell’Alto Sangro.

La brutta storia si sarebbe consumata a fine agosto all’interno della stessa struttura ricettiva nella quale i due ragazzi lavoravano insieme. Lui avrebbe tentato per settimane di approcciare la sua collega e sottoposto, ben presto trasformando il corteggiamento in una sorta di stalking ossessivo. Una escalation finita nel peggiore dei modi, con la ragazza cioè presa di forza e violentata brutalmente, tanto da costringere la vittima a ricorrere subito dopo alle cure dell’ospedale sangrino. Poi la denuncia ai carabinieri e l’interrogatorio della vittima da parte dello stesso procuratore capo, convintosi senza dubbio della colpevolezza del giovane siciliano, nonostante lui abbia negato ogni violenza.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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