Tam tam social, centinaia di ragazzini invadono Alba Adriatica: birra e falò nella pineta

Tam tam social, centinaia di ragazzini invadono Alba Adriatica: birra e falò nella pineta
di Bernardo D'Eugenio
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Domenica 1 Agosto 2021, 09:18

Movida notturna sempre più molesta, tanto da far partire una raccolta di firme tra turisti, cittadini, albergatori e gestori di hotel per tentare di arginare il fenomeno ad Alba Adriatica, in provincia di Teramo. La località balneare è al centro dell’attenzione sui social, indicata dai giovani come luogo ideale per divertirsi fino alle prime luci del mattino, in barba alla regole anti-Covid. Vere orde di ragazzi, molti dei quali minorenni, che scendono alla stazione ferroviaria di Alba Adriatica, per poi dirigersi nei residence e nei camping della riviera. Per il presidente del consorzio turistico Costa dei Parchi, Andrea Montecchia, è possibile arginare il negativo fenomeno adottando alcune misure essenziali.

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«È un problema reale - dice Montecchia - Alba è invasa da ragazzini, ma non darei la colpa a nessuno, né all’amministrazione comunale, né alle forze dell’ordine. Suggerisco però un maggior rigore e controllo, da parte degli esercenti, nella somministrazione di alcolici, di interdire l’accesso alla pineta litoranea nelle ore notturne, visto i raduni in massa con tanto di bottiglie di birre e rifiuti abbandonati. Ho visto di persona anche qualche piccolo falò. Inoltre - continua il presidente degli albergatori- il Comune, grazie ai soldi della tassa di soggiorno, dovrebbe potenziare i controlli aumentando la spesa per la vigilanza privata». In effetti, al cospetto di diverse migliaia di giovanissimi in giro tutta la notte, sia sulla passeggiata che sulla pista ciclabile, le forze in campo appaiono impotenti. «Al momento -aggiunge Valerio Di Mattia, presidente dell’associazione dei ristoratori- siamo a circa 200 firme. Ciò che accade ad Alba è inaccettabile e la nostra volontà è quella di richiamare il sindaco e tutte le istituzioni deputate al controllo, a voler intervenire in maniera urgente. Sul campo -conclude- vanno messe tutte le iniziative tese al ripristino della sicurezza, al rispetto delle norme sanitarie, del decoro e delle più elementari regole di convivenza civile».

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