Aggressioni in ospedale: c’è il corso di autodifesa. Arti marziali contro i pazienti violenti

Corso auto difesa sanitari infermieri Roberto Colanzi e Vilate Stanisci
di Miriam Giangiacomo
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Domenica 19 Maggio 2024, 09:15

Schiaffi, pugni, lancio di oggetti, sputi, graffi, aggressioni tentate e che spesso vanno a segno, spintoni, calci e chi più ne ha più ne metta. Medici e infermieri già da qualche tempo sono “accolti” in questo modo dai loro assistiti nelle strutture pubbliche, ovvero proprio da quelle persone di cui si prendono cura nel loro lavoro quotidiano, che consiste in un'attività, davvero in prima linea, a difesa della salute.

L’AUTODIFESA
Ma già da qualche anno il personale sanitario, così come quello amministrativo del front office, di tutta Italia ha deciso di tutelarsi, anche se in maniera non violenta, partecipando a dei corsi che insegnano a identificare i segnali premonitori, a prevenire e gestire gli atti di violenza rivolti agli operatori sanitari. Ma quando questo non basta, allora c'è bisogno di difendersi fisicamente ed è per questo che in tanti partecipano anche a veri e propri corsi di autodifesa. E adesso l'iniziativa è approdata anche a Vasto. A organizzare le lezioni gratuite di autodifesa per i sanitari è il Cral Asl Vasto-Gissi, un'associazione no profit che associa i dipendenti dalla Asl. Il presidente Roberto Colanzi ha giò avviato il corso destinato ai soci. Si tiene per due giorni a settimana, il mercoledì e il venerdì, per un totale di 20 ore. A tenere le lezioni, a titolo gratuito, è il maestro Vitale Stanisci.
Le discipline di autodifesa insegnate ai sanitari in Italia variano di città in città, in tanti optano per il judo, altri per il karate, mentre il Cral Asl Vasto-Gissi si occuperà di far imparare ai propri soci il Wing Tsun Awta, un’arte marziale intelligente di combattimento a mani nude per la difesa personale particolarmente utilizzato anche dai corpi di polizia e di sicurezza. Ma non è un’arma di difesa, è soprattutto una forza di autocontrollo, molto efficace e semplice da imparare: a detta degli esperti non richiede una grande forza fisica e per questo risulta particolarmente adatta anche per le donne.

LA TECNICA
Si tratta di una tecnica che viene dalla Cina e che è contro la violenza: sembra una contraddizione ma non lo è, perché è un sistema di autodifesa e non di offesa ed è stato ideato per difendersi da aggressioni reali che possono verificarsi per strada, che allena e sviluppa diversi aspetti, lavorando su tre livelli: capacità atletiche, coordinazione motoria, prevenzione di situazioni a rischio. Il Wing Tsun va inteso, spiegano bene al Cral, come un metodo per evitare che una situazione in ambito ospedaliero, magari legata a un paziente o un parente alterati dalle lunghe attese, possa degenerare in aggressioni fisiche.

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