Danilo Parabella, agente di polizia penitenziaria, stroncato da una malattia a 48 anni: era padre di tre figlie

Danilo era appassionato di sport e un grande atleta

Agente di polizia penitenziaria stroncato da una malattia a 48 anni: era padre di tre figlie
di Tito Di Persio
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 07:59 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 07:31

Agente della polizia penitenziaria muore a 48 anni. L'assistente capo coordinatore Danilo Parabella, di Teramo, lavorava al carcere di Castrogno. E' il secondo lutto che colpisce il Corpo nel giro di un mese. A dicembre per un male è morto il rosetano Gabriele D'Ambrosio, 49 anni del nucleo investigativo a Roma.

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«La triste notizia ha colto di sorpresa la polizia penitenziaria di Teramo che descrive l'agente come un uomo di grandi qualità morali. Condoglianze alla famiglia e ai colleghi, da parte di tutta la segreteria nazionale del Sappe» scrive in una nota il segretario provinciale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Giuseppe Pallini. Danilo Parabella era appassionato di sport e un grande atleta, cinque anni fa durante una corsa in bicicletta, aveva avuto un brutto incidente, il manubrio gli aveva procurato danni a diversi organi. Dopo mesi di cure e interventi, l'agente si era rimesso ed era tornato a prestare servizio nella casa circondariale. Grazie al nuoto, che aveva fatto durante la riabilitazione, si era appassionato alla pesca subacquea. Una grave malattia lo ha colpito poco più di un anno fa, si è manifestata con un malore in casa: al pronto soccorso la diagnosi terribile dei medici.

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«Sin da subito Danilo ha iniziato ad affrontare la prova più dura della vita. Eppure ne aveva già passate tante», dice un amico. Ha combattuto fino alla fine, con coraggio e forza. Sembrava esserei ripreso, anche se non era tornato al lavoro. «Tre giorni fa racconta l'amico l'ho sentito al telefonata, era giù». La notizia della sua scomparsa si è subito diffusa a Teramo e nel popoloso quartiere di San Nicolò dove viveva l'agente Parabella. Centinaia i messaggi di cordoglio ai familiari ai quali si unisce anche Giuseppe Merola e Roberto Cerquitelli della Fp Cgil Abruzzo Molise - Comparto Sicurezza: «Esprimiamo incondizionata vicinanza alla famiglia, per la prematura scomparsa del nostro collega. Una vita spezzata così in fretta, nel pieno delle sue attività familiari e professionali».

Danilo lascia la mamma Anna, la compagna Paola, tre figlie, il fratello Renato e la sorella Rosella. La camera ardente è stata allestita nella sua abitazione in Villa Pompetti. I funerali avranno luogo domani alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in San Nicolò a Tordino, a Teramo.

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