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Accusa l'ex di stupro, poi ritira la denuncia: «Mi sono inventata tutto»

Accusa l'ex di stupro, poi ritira la denuncia: «Mi sono inventata tutto»
di Manlio Biancone
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Giugno 2022, 08:21

Accusa di stupro e sequestro l'ex fidanzato che finisce in carcere, ma ora la donna ritratta tutto. «Ho esagerato nelle accuse contro il mio ex , ma la notte tra il 3 e il 4 giugno ero anche in preda all'alcol e così ho fatto una denuncia ai carabinieri che mi aveva legata, chiusa la bocca con lo scotch e violentata. Mi sono inventata tutto per punirlo, era tropo autoritario». Questa la lettera depositata dall'avvocato Antonio Pascale durante l'interrogatorio di garanzia di F.M., 50 anni, che si è tenuto, ieri mattina, al Tribunale di Avezzano davanti al Gip, Daria Lombardi e al pm Ugo Timpano.


L'uomo si trova nel carcere di Teramo con l'accusa di violenza sessuale e sequestro di persona. Durante l'interrogatorio ha rigettato le accuse della donna e ha sostenuto che è stata consenziente al rapporto sessuale. Dopo l'interrogatorio di garanzia, che si è tenuto in modalità da remoto, l'avvocato di fiducia Pascale ha chiesto e ottenuto che al suo assistito venissero concessi gli arresti domiciliari. Il Gip del Tribunale ha accolto anche la richiesta del pubblico ministero di un incidente probatorio. A giorni infatti la vittima verrà ascoltata davanti al Gip e in quella sede dovrà confermare se la lettera, dove ritratta le accuse, è stata scritta da lei e se è vero quello che dichiara. Insomma lo stupro si è trasformando in un

giallo. Ma adesso il giudice vuol capire perché la donna ha ritrattato le accuse. E' stata forse minacciata? Dalla ricostruzione dei carabinieri la donna, una 45 enne, la notte tra il 3 e 4 giugno, si è presentata in caserma e ha raccontato: «Abbiamo trascorso la sera in un pub di Scurcola Marsicana e dopo mi ha portato a casa sua.Mi ha legato, mi ha messo lo scotch sulla bocca e violentata, mi ha costretto a stare con lui tutta la notte...». Lui però già al momento dell'arresto ha cercato di difendersi: «Guardate che c' è un errore. Non c' è stata nessuna violenza. Solo qualche gioco erotico un po' spinto...».


Le indagini degli inquirenti però hanno confermato le accuse e il Gip del Tribunale di Avezzano ha firmato una ordinanza di custodia cautelare in carcere a Teramo nei confronti dell'uomo che intanto si era reso latitante. I carabinieri del Nucleo Operativo di Tagliacozzo dopo giorni di ricerche l'hanno trovato in casa dove aveva fatto appena ritorno dopo diversi giorni. Ma la cosa strana è che era in compagnia con la sua vittima che già si era pentita per averlo denunciato. Infatti già il 14 giugno, si era recata in caserma per ritirare la denuncia, ma ormai il reato era stato consumato e nulla ha potuto per fermare l'ordine di arresto firmato dal giudice nei confronti del suo ex per sequestro di persona e violenza carnale. E così ha pensato di sottoscrivere una lettera dove appunto ritrattava le accuse. Ora il magistrato inquirente vuole sapere se lo ha fatto spontaneamente o sotto minaccia. Comunque la vittima, come sostiene il suo avvocato di fiducia, rischia un'accusa per calunnia che prevede da uno a sei anni di reclusione.
 

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