Olimpiadi, per Marta Bastianelli e Giulio Ciccone parte la sfida di Tokyo

Olimpiadi, per Marta Bastianelli e Giulio Ciccone parte la sfida di Tokyo
di Alessandra Portinari
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Lunedì 19 Luglio 2021, 11:33 - Ultimo aggiornamento: 15:27

Giulio Ciccone da ieri è a Tokyo insieme alla pattuglia azzurra, guidata dal ct Davide Cassani, per la gara su strada delle Olimpiadi. Dopo aver smaltito il fuso orario e soprattutto dopo aver iniziato a prendere confidenza con un clima umido totalmente diverso da quello italiano il gruppo perfezionerà in questi giorni la preparazione in altura. In Italia Giulio Ciccone, Bettiol, Moscon e Caruso hanno corso il Giro di Sardegna solo per qualche giorno e poi la partenza verso il Giappone. Vincenzo Nibali invece si è allenato per due settimane al Tour de France e, dopo la sfortunata caduta nel 2016 nei Giochi di Rio, tenterà il riscatto, mentre Caruso, dopo il secondo posto al Giro d’Italia, non vede l’ora di dimostrare la sua buona condizione anche alle Olimpiadi.
L’obiettivo della nazionale è ambizioso Cassani non ha dubbi e punta al podio: «Ci alleneremo in altura sopra i mille metri e arriveremo a Tokyo il giorno prima della gara. La gara si preannuncia difficile perché ci saranno i migliori corridori al mondo, cercheremo di dare il massimo per ottenere almeno una medaglia». Le Olimpiadi di Tokyo si svolgeranno dal 23 luglio, giorno della cerimonia d’apertura, all’8 agosto. La prova in linea maschile ci sarà sabato 24 luglio alle 4 di notte (ora italiana) e arriverà all’incirca verso le 11,30.

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Per l’abruzzese Ciccone invece è la prima Olimpiade, tutto l’Abruzzo terrà gli occhi puntati su di lui e in particolare Brecciarola di Chieti. «Per un atleta andare alle Olimpiadi è la soddisfazione più grande. Dopo la convocazione per Tokyo 2020 – afferma Ciccone - ho deciso di allenarmi a Livigno, a 1900 metri di altezza, insieme a Bettiol e a Caruso e di partecipare alla prima parte del Giro di Sardegna. La condizione fisica è buona e al momento della gara olimpica lo sarà ancora di più. Dopo aver corso il Giro d’Italia, nonostante l’epilogo sfortunato con il ritiro a causa dei postumi di una caduta, il ct Cassani mi ha chiamato in nazionale. La corsa di Tokyo sarà ostica per il dislivello e i chilometri, senza considerare l’umidità e il caldo, fattori che renderanno tutto più faticoso. Le Olimpiadi non sono mai scontate ci saranno nazionali anche con due o tre corridori molto forti come Pogacar e Van Aert, entrambi da tenere d’occhio. Alla pattuglia azzurra manca sicuramente un leader e per questo motivo ognuno di noi sarà una punta capace di dare un contributo importante, il gruppo al momento è molto affiatato e questo influirà anche sul rendimento finale».


Nell’Italia del ciclismo ai Giochi Olimpici corre anche l’abruzzese d’adozione Marta Bastianelli, sposata con l’ex corridore Roberto De Patre e residente a Notaresco, in provincia di Teramo. Avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 dopo aver vinto i Mondiali, ma alla vigilia fu squalificata per la positività alla sostanza fenfluramina. A distanza di 13 anni per lei è arrivato il momento del riscatto. La corsa femminile in linea si svolgerà domenica 25 luglio alle ore 6. «Ho tanto atteso questo momento che volevo tenere mio fino all’ultimo minuto, con scaramanzia e un pizzico d’incantesimo – scrive Bastianelli sui social - Un conto in sospeso lungo circa 13 anni con questo sogno. Quante lacrime versate guardando alla Tv edizioni su edizioni, ma la forza di raggiungere questo obiettivo mi ha sempre fatto lavorare più duramente di prima, affrontando tanti ostacoli, con umiltà, a testa bassa, raggiungendo anche successi incredibili soprattutto negli ultimi anni. Ora posso dirlo ad alta voce: sarò con orgoglio alle Olimpiadi di Tokyo. Come richiesto mi metterò a disposizione le mie qualità e sarò di supporto alla squadra in qualsiasi momento».

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