Abruzzo, Marsilio accetta di incontrare i no Green pass: polemica in Regione

Abruzzo, Marsilio accetta di incontrare i no Green pass: polemica in Regione
di Alessia Centi Pizzutilli
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Sabato 9 Ottobre 2021, 07:48

Nel giorno in cui si certifica un rischio basso per l'Abruzzo, confermato da un calo di casi e ricoveri, monta la polemica sul tavolo di confronto con la Regione richiesto dai "No green pass", in programma per lunedì. L'istanza è stata accolta a seguito della protesta del rappresentante del movimento Nico Liberati che, a causa dello sciopero della fame e della sete, è stato ricoverato in ospedale.

La notizia ha scatenato la dura reazione delle opposizioni che hanno puntato il dito contro il presidente Marco Marsilio, che taccia gli attacchi come «strumentalizzazione politica». «Non so ancora se sarò presente all’incontro o delegherò l’assessore - ha spiegato - Se dovessimo incontrarli lo faremo per ribadire che siamo a favore dei vaccini. Li abbiamo fatti e continueremo a farli, peraltro l’Abruzzo è tra le prime regioni in Italia. Non capisco come si possa arrivare sull’orlo di gravi problemi pur di non vaccinarsi. Anzi, sono quasi curioso di capire quale è la drammatica ragione che porta a una scelta del genere. Sarei stato più favorevole all’obbligo vaccinale, al cospetto di uno Stato che dice chiaramente le cose come stanno e si assume la responsabilità di eventuali conseguenze. Invece una parte di popolazione percepisce qualcosa di negativo proprio a causa di questa mancata assunzione di responsabilità. Un messaggio chiaro aiuterebbe a rimuovere atteggiamenti autolesionistici. Quanto alle critiche, davvero non comprendo la strumentalizzazione politica: quale è lo scandalo? Non dovremmo parlare con le persone? Non dovremmo ascoltare le ragioni di un disagio? No, non la penso così».

«Sarebbe gravissimo se fosse confermata la notizia che la Regione Abruzzo avrebbe fissato la riunione di un tavolo di confronto con i no-green pass abruzzesi che stanno manifestando contro le regole governative di contenimento dell'epidemia. Saremmo l'unica regione italiana a metterle in discussione, aprendo una spaccatura istituzionale in uno dei momenti più delicati per l'Abruzzo», ha dichiarato il capogruppo Pd, Silvio Paolucci, ex assessore alla sanità, che ha aggiunto: «È una scelta incomprensibile e palesemente inopportuna andare a confrontarsi con chi chiede un tavolo per fare il processo ai vaccini e al green pass, in un momento in cui la comunità sta facendo di tutto per difendersi dal virus».

Sulla stessa linea il commento del capogruppo M5S, Sara Marcozzi: «La sola cosa a cui assistiamo è una costante propaganda fine a sé stessa, che porta questo centrodestra ad approvare leggi che poi non è in grado di finanziare. Mi sarei aspettata quantomeno che Marsilio avesse la medesima sensibilità, mostrata con il movimento No Green pass, anche nei confronti dei lavoratori che aspettano gli aiuti promessi».

Intanto si procede con la campagna antinfluenzale. Ieri si è tenuto un incontro per tracciare le linee guida: da lunedì si partirà con le somministrazioni e tutti i convocati per la terza dose potranno scegliere di ricevere contemporaneamente anche l'antinfluenzale. Il monitoraggio settimanale dell'Iss conferma un trend favorevole: scende a 23,7 l'incidenza per centomila abitanti dal primo al 7 ottobre.

Nelle ultime 24 ore sono 48 i guariti e 28 i nuovi positivi registrati in Abruzzo: il più piccolo è un bambino di 5 anni del Teramano, la più anziana è una 89enne del Chietino. Si registra una nuova vittima, una 80enne di Martinsicuro. Sono stati eseguiti 1.859 tamponi molecolari e 3.514 test antigenici, per un tasso di positività pari allo 0.52 per cento. A livello provinciale il Chietino è il più colpito (+17), seguono il Teramano (+7), il Pescarese (+3), nessun caso nell'Aquilano. Scendono a 46 i pazienti (-2) in area medica; restano 5 quelli in terapia intensiva. Gli attualmente positivi sono 1.466 (-31), mentre 1.424 (-20) sono in isolamento domiciliare. 

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