Spari a Perugia, mamma e bimbo gravi
La follia di Riccardo Bazzurri in 40 sms

Sabato 12 Luglio 2014
PERUGIA - Appesi a un filo. Ilaria Abbate e il suo bambino di due anni continuano la loro battaglia fra la vita e la morte, a una settimana dai colpi di pistola esplosi domenica mattina a Ponte Valleceppi da Riccardo Bazzurri (poi deceduto) e che hanno ferito anche l'amica della giovane, Ilaria Toni.

Come programmato nei giorni scorsi, i medici del Reparto di Rianimazione del Santa Maria della Misericordia hanno richiesto una Tac di controllo per accertare le condizioni della giovane paziente Ilaria Abbate, sottoposta domenica scorsa ad intervento neurochirurgico. L'esame - come riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera – non ha evidenziato modifiche sostanziali rispetto a quello post operatorio. Nelle prossime ore, la paziente sarà sottoposta ad ulteriori monitoraggi con la collaborazione dei medici della Struttura di Neurofisiopatologia. I sanitari della Rianimazione hanno previsto un ulteriore controllo TAC, nella serata di lunedì.



I funerali di Bazzurri. Oltre duecento persone si sono date appuntamento venerdì per dare l'ultimo saluto a Villa Pitignano a Riccardo Bazzurri. Un «padre premuroso» secondo chi lo ha conosciuto. Al punto che, se a tutti risulta difficile capire come abbia potuto scatenare la tragedia, risulta quasi impossibile comprendere come abbia potuto fare fuoco sul piccolo. Di sicuro, con il passare dei giorni, c’è che il desiderio di tornare insieme a Ilaria e al loro bambino era diventato un’ossessione con cui era sempre più difficile convivere. Si è a lungo parlato di comportamenti sempre più pesanti, soprattutto nell’ultima settimana, di Ilaria terrorizzata dai messaggi, di espliciti e drammatici riferimenti al fatto che avrebbe fatto quello che poi ha fatto. Da quanto emerge, e da quanto starebbe trovando testimonianza nelle tracce lasciate dal proprio cellulare, la follia di Riccardo Bazzurri si sarebbe esplicitata in almeno quaranta messaggi a contenuto particolarmente minaccioso inviati all’ex compagna. Che non lo avrebbe mai denunciato per non creare dispiacere al piccolo. Ultimo aggiornamento: 19:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA